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Quagliarella, 37 e non sentirli: “Me ne sento una trentina. Ranieri dice che posso giocare altri 5-6 anni…”

Fabio Quagliarella, a dispetto della carta d'identità, vuole continuare a giocare: è uno dei calciatori che ha scritto la storia recente della serie A.

Redazione Il Posticipo

37 anni e non sentirli. Auguri a Fabio Quagliarella. L'attaccante della Sampdoria, è uno dei calciatori che ha scritto la storia recente della serie A. E in occasione del suo compleanno ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport.

SAMPDORIA - Quagliarella ha scelto la Sampdoria. Senza alcun dubbio. E la carta d'identità non è un problema:  "Ho fatto 37 anni, me ne sento una trentina. La mia scelta è sempre stata la Sampdoria, anche se in estate qualche squadra si era mossa. Sono felicissimo di essere qui e sto cercando di ricambiare l'affetto che mi hanno dimostrato con i gol. Vincere la classifica dei cannonieri lo scorso anno, quando ne avevo 36, è stato un grande motivo di orgoglio davanti a CR7  e con tutti quei giovani che spingevano. Ovviamente il merito va anche ai miei compagni".

RANIERI - In questa stagione un inizio complicato. Quagliarella ha faticato a carburare. Poi è arrivato Ranieri e tutto è cambiato: il loro, è un legame forte. "Il mister ha allenato tantissimi campioni e molte squadre, abbiamo il dovere di seguirlo. Scherzo spesso con lui". A volte in allenamento, durante sedute particolarmente intense. "Ci sottopone a sedute particolari. Sono lavori duri e io gli dico 'Mister, siamo quasi coetanei, perché mi fai fare queste cose?".  Lui mi risponde, dice che posso andare avanti così ancora 5 o 6 anni. Ho fatto la gavetta. Sono partito dalla C2, quella è la mia forza".

NAPOLI - Pochi dubbi, invece, sul gol più bello. E insieme doloroso perché non festeggiato. "Ho realzzato 159 gol in Serie A, ma non so quanti ne ho segnati in tutta la carriera. Mi sono riusciti tanti colpi difficili. Qualche gol di tacco l'ho fatto, ma quello contro il Napoli è stato spettacolare: ho visto che la palla era arretrata, ho cercato la soluzione più veloce e l'ho colpita, ma non ci credevo neanche io". In un modo o nell'altro, il Napoli occupa il podio. "Un altro bel gol contro, l'Atalanta e poi uno al San Paolo con la maglia dell'Udinese". Programmi per il futuro: non pensarci. " Cerco di togliermi più soddisfazioni possibili, il tempo stringe".