Qatar 2022, il mondiale… senza birra: a Doha sta finendo e potrebbe essere difficile ordinarla!

Qatar 2022, il mondiale… senza birra: a Doha sta finendo e potrebbe essere difficile ordinarla!

I mondiali del 2022 stanno facendo discutere parecchio. Non solo per l’inusuale periodo in cui dovrebbero essere disputati, ma anche per… la mancanza di birra. I tifosi insorgono e minacciano il boicottaggio.

di Redazione Il Posticipo

Il mondiale del 2022 è ancora lontano, ma fa già discutere molto. In primis, considerato il clima dello stato del Golfo Persico, la competizione non potrà svolgersi in estate. E questo costituirà una bella problematica per i club. In secondo luogo, i recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonista o coprotagonista Michel Platini hanno creato attorno all’organizzazione della competizione quel velo di scetticismo di cui non c’era davvero bisogno. Ora, però, c’è un altro problema che, agli occhi delle federazioni potrà anche sembrare secondario, ma che così non è per i tifosi. Potrebbe non esserci birra in Qatar.

FINE SCORTE – Sportbible riporta le voci più di qualche abitante dello stato della penisola araba, che testimoniano la carenza di alcolici e soprattutto di birra. Addirittura un impiegato dello Sheraton Hotel di Doha, la capitale, ha spiegato che le scorte cominciano a scarseggiare e che sarà molto difficile riempire di nuovo i magazzini. Infatti, in Qatar, la religione di stato non è propriamente favorevole al consumo di alcolici, tanto da promettere la cosiddetta “tassa sul peccato“. Alcune fonti parlano addirittura di una tassa del 100%. Il prezzo di una birra, in parole povere, verrà raddoppiato. Come se non bastasse anche se qualcuno volesse spendere oltre 10 euro per una birra avrà bisogno di un permesso specifico. Il governo qatariota, secondo Sky Sports, avrebbe deciso di imporre questa manovra-bocca-asciutta per dissuadere le persone dall’acquisto di beni che “danneggiano la salute”.

SALUTE E SPIRITO – La salute dello ‘spirito’, quindi, è una questione di stato a Doha e dintorni. Anche coloro che non sono osservanti musulmani, a quanto pare, dovranno tenersi lontani dal consumo di alcolici, a meno che non vogliano pagare una lattina di birra quanto pagherebbero un buon vino. Alla diffusione della notizia, i tifosi sono andati su tutte le furie e in molti, secondo Sportbible, minacciano di boicottare la competizione. In effetti è difficile immaginare una partita di calcio senza la possibilità di sorseggiare una buona e fresca birra. Certo, non ci si può arrabbiare troppo con il governo dello stato arabo: del resto, almeno negli stadi, anche in Inghilterra la birra è bandita da anni. Ma già da tempo si lavora per il ripristino.

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