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Qatar, 2022 Hazard aspetta Lukaku: “Romelu è per noi quel che sono Cr7 e Messi per Portogallo e Argentina”

Qatar, 2022 Hazard aspetta Lukaku: “Romelu è per noi quel che sono Cr7 e Messi per Portogallo e Argentina” - immagine 1
Il capitano del Belgio sottolinea l'importanza dell'attaccante dell'Inter per la nazionale.

Redazione Il Posticipo

Tra meno di un mese, il Belgio sarà una delle nazionali più attese in Qatar 2022 ed Eden Hazard, intervistato in esclusiva dai FIFA Studios, al suo ultimo grande appuntamento internazionale.  spera che il terzo posto ottenuto dalla sua squadra in Russia 2018 sia da incentivo per offrire una prestazione simile o anche migliore in Medio Oriente.

GRUPPO

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Il Belgio, con ogni probabilità, si giocherà il primato nel girone con la Croazia considerando la presenza di Marocco e Canada. Il gruppo, secondo il calciatore del Real Madrid, può essere un fattore incidente. "Siamo fortunati ad avere un gruppo che si conosce da tanti anni. La gente continua a parlare da anni di generazione d'oro ma ci meriteremo questo appellativo solo quando vinceremo. Nel 2018 avevamo delle ottime sensazioni, la sfida contro il Giappone ci ha spaventato e poi dato consapevolezza. Dopo aver battuto il Brasile pensavamo di potercela fare, anche perché esprimevamo il miglior gioco del torneo, ma contro la Francia avrei preferito senza stupire. In ogni caso è stato in cammino fantastico che non si dimenticherà facilmente".

Qatar, 2022 Hazard aspetta Lukaku: “Romelu è per noi quel che sono Cr7 e Messi per Portogallo e Argentina” - immagine 1

PROSPETTIVE

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In quattro anni è cambiato molto, se non tutto, anche a livello personale ma Hazard è convinto che il Belgio possa ancora dire la sua. "Ho passato un periodo complicato, caratterizzato da tanti infortuni e dubbi. Nel 2018 ero un top, adesso devo  dimostrare in campo che sono ancora uno dei migliori. Sono consapevole di dover alzare l'asticella. Cercherò di fare meglio di quattro anni fa. Sarà complicato, perché fare di meglio significa arrivare a giocarsi la finale, ma sono il capitano di una grande squadra, di un grande paese, quindi abbiamo l'obbligo di pensare in grande. Anche perché ci sono dei calciatori che ci possono aiutare. Penso a Lukaku, ha 30 anni, è al top, ha fatto tantissimo per il Belgio, al pari di Messi o Cristiano Ronaldo per l'Argentina o il Portogallo. Solo questi due campioni possono essere paragonati al suo apporto".