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Qatar 2022, Ehsan Hajsafi e l’Iran: “Dobbiamo prendere atto che nel nostro paese la gente è scontenta”

Qatar 2022, Ehsan Hajsafi e l’Iran: “Dobbiamo prendere atto che nel nostro paese la gente è scontenta” - immagine 1
Non è un momento facile in Iran. Parlando ai giornalisti prima della partita il 32enne ha espresso il proprio sostegno.

Redazione Il Posticipo

L'Iran pronto all'esordio in Qatar dopo un periodo assai complicato. Da più parti, dopo le proteste nel paese legate alla morte di Masha, 22enne rimasta senza vita in circostanze controverse dopo essere stata arrestata per non aver indossato correttamente il velo e il sostegno militare alla Russia con l'invio dei droni,  si è chiesta l'espulsione del paese dal Mondiale. A poche ore dalla sfida con l'Inghilterra, il difensore iraniano Ehsan Hajsafi ha parlato della situazione del paese. Le sue parole sono riprese dalla BBC.

AGITAZIONE

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Non è un momento facile in Iran. Parlando ai giornalisti prima della partita il 32enne ha espresso il proprio sostegno. "Dobbiamo accettare che le condizioni nel nostro paese non sono giuste e la nostra gente non è felice". Gli attivisti per i diritti umani hanno affermato che più di 400 manifestanti sono stati uccisi e altri 16.800 arrestati in un giro di vite da parte delle forze di sicurezza. I leader iraniani affermano che le proteste sono "rivolte" orchestrate dai nemici stranieri del paese. Hajsafi ha il suo punto di vista. "Prima di ogni altra cosa, vorrei esprimere le mie condoglianze a tutte le famiglie in lutto in Iran. dovrebbero sapere che siamo con loro, li sosteniamo e hanno tutta la nostra solidarietà".

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REALTÀ

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La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti. "Non possiamo negare quel che è evidente. In questo momento le condizioni nel mio paese non sono quelle ideali. Lo sappiamo anche noi giocatori che siamo qui. Essere in Qatar non significa non sentire o non dovere essere anche la loro voce. Dobbiamo rispettarli perché tutto ciò che siamo e abbiamo dipende anche da loro. E per questo contro l'Inghilterra dobbiamo scendere in campo e fare del nostro meglio per mettere a segno più gol possibili. Voglio vedere una squadra coraggiosa, che possa identificarsi con il popolo iraniano. E spero  che le condizioni cambino secondo le aspettative della gente".