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Qatar 2022 certifica la lungimiranza del Real: sei acquisti, 250 milioni di spesa. E ora ne valgono 490!

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La filosofia è chiara. Il Real acquista diamanti grezzi e ingaggia a zero giocatori esperti per garantirsi continuità e sostenibilità. E i numeri parlano da soli. 20 titoli in 10 anni.

Redazione Il Posticipo

Qatar 2022 ha certificato la bontà del ricambio generazionale alla Casa Blanca. Vinicius (22 anni), Valverde (24), Rodrygo (21), Tchouameni (22), Militao (24), Camavinga (20) dimostrano la lungimiranza di scelte che coniugano successi e... conti. I sei calciatori che assicureranno la spina dorsale del Madrid per i prossimi anni e faciliteranno una dolce transizione per dire addio a Benzema, Modric o Kroos, proprio come è stato fatto con Varane, Ramos o Casemiro, riuscendo ad assorbire il colpo.

FILOSOFIA

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La filosofia è chiara. Il Real acquista diamanti grezzi e ingaggia a zero giocatori esperti per garantirsi continuità e sostenibilità. Secondo i dati pubblicati dal CIES la strategia ripaga con gli interessi: gli ultimi 43 acquisti effettuati dal luglio 2013, avevano, in media, 22,87 anni al momento della firma. E non hanno acquistato trentenni. Alaba e Rüdiger siono arrivati entrambi a parametro zero e hanno rappresentato un'opportunità di mercato Vinicius, Rodrygo, Valverde, Militao, Camavinga e Tchouameni hanno tutti il "sigillo" plusvalenza. Vinicius è stato ingaggiato per 45 milioni e ora ne vale 120. Rodrygo è arrivato per 40 milioni di euro e ha già raddoppiato il proprio valore.  Esattamente come Camavinga che ne è costato 50. Militao  Tchouameni vale quanto è stato pagato. 80 milioni di euro. 250 milioni di euro in sei acquisti che, se venduti al loro attuale prezzo di mercato, significherebbero un incasso di 490 milioni di euro: un utile netto di 240 milioni di euro .

IMPARARE

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Un modello che è stato costruito sugli... errori. Non tutte le ciambelle sono riuscite con il buco. Anzi... alcune lo hanno lasciato, e anche discretamente profondo, nel bilancio. Basti pensare alle operazioni legate all'arrivo Hazard o al rinnovo di Bale. E anche ad altre operazioni comunque costose e poco redditizie come Jovic e Illarramendi. O la cessione di Theo Hernandez ed Hakimi. Sbagli che sono coincisi con la pandemia. E in quegli anni, il Real ha ridotto quasi al minimo le spese pensando soprattutto a incassare. Prima di tornare a investire. Il ritorno in termini di titoli è di 20 in dieci stagioni. Il bilancio parla chiaro: cinque Champions (2014, 2016, 2017, 2018 e 2022), quattro Supercoppe europee (2014, 2016, 2017 e 2022), quattro Mondiali per club (2014, 2016, 2017 e 2018), tre Scudetti (2017, 2020 e 2022), tre Supercoppe spagnole (2017, 2020 e 2022) e una Copa del Rey (2014). I conti tornano e portano con sé anche i successi.