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Puyol rivela il lato duro di Guardiola: “Pur di fare il Triplete era pronto a cacciare chiunque…”

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L'ex capitano blaugrana ricorda la mitica squadra che nella stagione 2009-10 ha vinto tutto giocando un grande calcio e facendo la rivoluzione in Spagna, in Europa e nel mondo. Lo stratega di quel gruppo era Pep Guardiola, disposto a qualsiasi...

Redazione Il Posticipo

Il Barcellona di Pep Guardiola è stato una gioia per gli occhi a partire dalla sua epifania. Nel 2008-09 i blaugrana hanno messo le basi per la rivoluzione del calcio moderno.  Sei coppe nell'anno solare 2009: dopo Liga, Champions League e Coppa del Re sono arrivate Supercoppa spagnola, Supercoppa Europea e Mondiale per Club. Nel decimo anniversario di quel Sextete, Carles Puyol ha svelato quali sono stati gli ingredienti vincenti di quell'ottima annata. E il "lato oscuro" di Pep Guardiola.

"QUALCOSA DI GRANDISSIMO" -  L'ex capitano ha rivelato alcuni segreti ai microfoni del Mundo Deportivo: "Abbiamo fatto qualcosa di grandissimo, difficile eguagliarlo. Ci divertivamo a giocare insieme. Abbiamo fatto la rivoluzione. Avevamo sorpreso gli avversari sia in attacco che in difesa. Pressavamo tanto".

PEP CATTIVO - Puyol ha ricordato come è arrivato il primo successo di quel Barça, vincitore della Coppa del Re in finale contro l'Athletic Bilbao al Mestalla il 13 maggio 2009: "Loro ci aggredivano alti, Guardiola ci aveva detto di stare vicini alla linea di fondo per farli salire costringendoli a lasciare spazi nella loro zona difensiva. È andata bene. Pep ci aveva detto come stavano le cose, voleva che in campo ci comportassimo in quel modo. Se qualcuno si fosse permesso di giocare diversamente, lo avrebbe cacciato dagli undici titolari e lo avrebbe sostituito con un altro giocatore. Era stato chiaro e noi avevamo capito il suo messaggio". Un approccio da duro che ha fatto la differenza.

CALVARIO CHAMPIONS - Puyol ha parlato anche della Champions: "Arrivare in finale è stato difficile. La gara contro il Chelsea è stata una prova molto dura per tutti noi. Siamo passati grazie al gol di Iniesta. La finale a Roma contro il Manchester United è stata spettacolare. Nei primi dieci minuti abbiamo sofferto, poi ci siamo sistemati e abbiamo controllato la gara. Eto'o ha segnato e sono stato molto contento per lui perché all'inizio della stagione si parlava di una sua possibile partenza".