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Una Juventus più italiana che europea. Verratti, che delusione

Di Antonio Di Gennaro. La prima giornata degli ottavi di Champions lascia in eredità un PSG da rifondare. La Juventus invece deve interpretare il match di Londra all'italiana.

Antonio Di Gennaro

La prima giornata degli ottavi di finale di Champions lascia in eredità la crisi del Paris Saint Germain. Una sconfitta pesante, per com’è maturata. Lo scorso anno Emery fu rimontato dal Barcellona dilapidando la qualificazione al Camp Nou. Questa volta, invece cede sia all’andata sia al ritorno. Una sconfitta grave, nonostante una squadra rafforzata dal mercato estivo. Il Real Madrid fra l’altro non attraversa neanche un grande momento di forma.

Certamente l’assenza di Neymar ha pesato ma non è una giustificazione per una squadra che non ha mostrato mai la mentalità giusta per affrontare un torneo cui la società tiene molto. Ecco perché sembra che l’avventura di Emery sia al capolinea. Un allenatore che ha vinto tanto con il Siviglia ma in contesto diverso, senza pressioni. Forse il suo problema è proprio nella gestione dei grandi campioni. In questo senso i numerosi casi sorti fra Neymar e Cavani sono indicativi. Sono molto spiaciuto e sorpreso in negativo da Verratti. Ha tutte le qualità per essere un uomo decisivo in nazionale e nel PSG ma tradisce tensione e nervosismo.

Champions fondamentale anche per la Juventus, che è attesa da un compito non facile. Il Tottenham, in casa, non ha mai perso e ha sempre segnato molto. Paradossalmente un vantaggio per la Juventus. Gli inglesi, per mentalità e tradizione non speculano sul risultato e sono propensi ad offendere. Allegri sa come restare in partita. Il leit motiv di questa partita si può riassumere in due parole: tensione e sofferenza. La Juventus dovrà saper sfruttare le occasioni che le saranno concesse.

Mi aspetto una squadra tecnicamente europea e con la mentalità italiana. Credo che Allegri, a prescindere dal modulo, chiederà alla squadra di restare quanto più possibile compatta, senza abbassarsi troppo né concedere spazio fra le linee. Il Tottenham ha calciatori come Eriksen, Dembele e Alli che se trovano metri a disposizione diventano devastanti. Non credo che la sfida si possa risolvere ai supplementari quindi mi aspetto in campo Dybala, Higuain e Douglas Costa. Allegri ha detto che gli argentini giocheranno, ma mi sento di escludere l’ipotesi di vedere il brasiliano in panchina. Higuain è reduce da un infortunio. Dybala non è comunque al meglio. Costa è il più in forma e dovrebbe scendere in campo a meno che il tecnico, privato di Mandzukic e Bernardeschi, non voglia comunque tenersi un cambio a disposizione. Anche in difesa, Barzagli potrebbe essere una risorsa preziosa, da sfruttare a partita in corso se la situazione dovesse essere favorevole.