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PSG – Real è già polemica fra… ex. Anelka. “Madrid? Un inferno”. Morientes: “Il problema di Anelka è Anelka”

PSG – Real è già polemica fra… ex. Anelka. “Madrid? Un inferno”. Morientes: “Il problema di Anelka è Anelka”

Il francese parla della sua esperienza alla Casa  Blanca definendola un inferno. Lo spagnolo conferma il disagio dell'attaccante ma gli punta anche il dito contro indicandolo , come primo responsabile della situazione venutasi a creare. 

Redazione Il Posticipo

In vista dell'andata di finale di Champions tra Paris Saint-Germain e Real Madrid, Nicolas Anelka e Morientes anticipano la sfida punzecchiandosi. Il francese parla della sua esperienza alla Casa  Blanca definendola un inferno. Lo spagnolo conferma il disagio dell'attaccante ma gli punta anche il dito contro indicandolo , come primo responsabile della situazione venutasi a creare.

UN ANNO - Anelka ripercorre il suo arrivo al Arrivo al Real Madrid: "È stato pazzesco. Un inferno. In Inghilterra c'era uno stile di gioco e di vita totalmente diverso rispetto alla Spagna dove si era sempre al centro dell'attenzione. La convivenza nello spogliatoio è stata ancora più complicata. Quando sono arrivato, il primo giorno, non avevo un posto assegnato, ho dovuto aspettare che arrivassero tutti per capire quale fosse. E i senatori sono andati a trovare il presidente per chiedergli il motivo del mio ingaggio".

CONCORRENZA - La concorrenza era feroce. "Mi sono ritrovato a competere con Morientes e Raul per un posto in attacco, ma con tutti gli spagnoli che comandavano nello spogliatoio era molto complicato. Eto'o mi aveva avvertito. Sapevo che sarebbe stata dura ma non immaginavo ancora quanto. Non parlavo spagnolo, non riuscii a integrarmi e dopo un po' ho anche smesso di provarci. Ho finito per giocare quasi tutta la stagione sulla destra, nonostante fossi un centravanti. Con Raul funzionava anche abbastanza bene, ma era molto complicato formare il tridente con Morientes. Gli spettatori hanno iniziato a fischiarmi ricordo ancora i 90000 del Bernabeu che mi insultano e poi esultano quando segno nella semifinale con il Bayern. Giocare e vincere la finale da titolare non ha cambiato nulla. Volevo solo andarmene".

RISPOSTA - La risposta di Morientes, sulle colonne di AS, non si è fatta attendere. "Avevamo un buon rapporto con lui non so perché si era messo in testa qualcosa di diverso. Ad ogni intervista, ricordando i tempi del Real Madrid, indica un nemico. A volte sono io, a volte era Raul, in altre occasioni è toccato anche a qualcun altro essere chiamato in causa. La verità è che era stato accolto benissimo ma c'era un problema in Anelka. Ed era lo stesso Nikolas Anelka".