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PSG, Di Maria è un caso e Tuchel si difende: “Mi sembra che abbia perso la facilità di fare cose che prima erano semplici…”

(Photo by Baptiste Fernandez/Icon Sport via Getty Images)

Giocare in un club importante come il Paris Saint-Germain significa essere circondato da grandi campioni. E, di conseguenza, avere parecchia concorrenza per il posto in squadra. Dunque, Angel Di Maria finisce in panchina nel PSG per fare posto a...

Redazione Il Posticipo

Giocare in un club importante come il Paris Saint-Germain significa essere circondato da grandi campioni. E, di conseguenza, avere parecchia concorrenza per il posto in squadra. In un club meno ricco e ambizioso, probabilmente, una delle stelle della squadra continuerebbe ad avere il posto nell'undici titolare garantito anche di fronte a un momento complicato. Invece, quando la profondità della rosa a disposizione di un allenatore lo permette, nelle grandi squadre non funziona così. Anche perchè fuori c'è sempre chi scalpita. Dunque, Angel Di Maria finisce in panchina nel PSG per fare posto a Moise Kean. E la scelta dà ragione a Tuchel, visto che l'azzurro segna uno dei gol della vittoria contro il Lorient.

COSE FACILI - Una bella soddisfazione per l'ex juventino, sempre più inserito nei piani del tecnico tedesco, ma un messaggio assai negativo per l'argentino. Il Fideo sembra cozzare con i nuovi concetti di gioco portati dall'allenatore, che sta puntando a una squadra che conceda di meno in fase difensiva rispetto alle prime partite stagionali. E poi, come ha spiegato lo stesso Tuchel con le dichiarazioni riportate da Goal, l'esterno non è nel suo momento miglior di forma e lui...deve pensare alla squadra. "Mi sembra che Angel abbia perso la facilità di fare certe cose che prima per lui erano semplici, ma è così che va. Abbiamo cambiato schema, negli ultimi minuti contro il Lipsia, a Manchester, contro il Basaksehir e a Montpellier. Con questo 5-3-2 siamo più forti, è più semplice per Rafinha giocare a centrocampo, è più decisivo". E quindi Di Maria fa solo 20 minuti, con la squadra già in vantaggio di due reti.

(Photo by Michael Regan/Getty Images)

CREDERE IN LUI - Insomma, considerando anche che Neymar è out, meno spazio per gli attaccanti. E la forma di Kean, unita all'appannamento di Di Maria, non può che costringere Tuchel a fare scelte che possono non piacere all'argentino."Ma è una decisione momentanea. Non smetterò mai di credere in Angel. È un qualcosa che è nella mia testa, nel mio cuore, anche se al momento le cose per lui non sono semplici. Oggi ci ha provato di nuovo, ma gli manca quel qualcosa in più. È più complicato per lui, ma questo non conta". Sarà, ma il contratto del Fideo scade il prossimo giugno. E se non dovesse trovare più spazio a Parigi, di certo qualcuno pronto a offrirgli una nuova avventura non mancherebbe...

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