PSG, amichevoli…a porte semiaperte: 5000 spettatori per preparare la Champions

PSG, amichevoli…a porte semiaperte: 5000 spettatori per preparare la Champions

La stagione in Francia è finita, ma non tutti possono andare in vacanza. PSG e Lione devono pensare alla Champions (oltre che alle coppe nazionali), quindi la squadra di Tuchel si organizza. E mette in cantiere due match che possono segnare il ritorno del pubblico negli stadi transalpini.

di Redazione Il Posticipo

La stagione in Francia è finita con la decisione di non far riprendere la Ligue 1, assegnando il titolo al Paris Saint-Germain. Ma non tutti possono andare in vacanza. Gli uomini di Tuchel, così come il Lione, non possono permettersi di pensare alla prossima annata, perchè a inizio agosto saranno chiamati all’assalto della Champions League. Di certo una possibilità di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione, ma anche un bel problema dal punto di vista logistico e di preparazione. La maggior parte delle avversarie staranno ancora giocando in campionato o avranno appena finito, mentre i club transalpini sono fermi da maggio.

AMICHEVOLI – In realtà, prima ancora di affrontare la Champions, il PSG dovrà giocare ben due finali di coppa: il 24 luglio ci sarà quella di Coupe de France contro il Saint-Etienne, mentre il 31 luglio quella di Coppa di Lega contro il Lione, anch’esso impegnato poi in Europa nel ritorno degli ottavi contro la Juventus. E per non presentarsi senza neanche un minuto sulle gambe, Tuchel e i suoi iniziano…la preparazione con qualche amichevole. La prima sarà contro il Le Havre nel weekend, ma quelle che fanno più rumore sono le due previste per il 17 e il 21 luglio al Parco dei Principi contro gli irlandesi dello Shamrock Rovers e gli scozzesi del Celtic Glasgow.

PROBLEMI – Anche perchè, spiega AS, i due match si disputeranno a porte…semiaperte, con la possibilità di far entrare allo stadio 5000 spettatori, gli stessi previsti per le due finali di coppa. Ma non è solo la possibilità di assembramenti a preoccupare. C’è anche una questione che riguarda gli irlandesi, che hanno accettato l’invito nonostante la loro preparazioni inizi a fine mese. Il governo di Dublino non ha ancora tolto le restrizioni in uscita e in entrata, quindi non è ancora certo che la squadra possa partire per la Francia. E nel caso l’amichevole fosse confermata, lo Shamrock Rovers dovrebbe poi fare quindici giorni di quarantena una volta che rimetterà piede in patria. Piccoli grandi problemi del calcio post-Covid.

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