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Provedel, portiere per orgoglio e vocazione: “Mio nonno in esercito con Yashin. Toldo mi ha fatto innamorare”

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 19: Ivan Provedel of Spezia Calcio reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina  and Spezia Calcio at Stadio Artemio Franchi on February 19, 2021 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

L'ex numero uno dell'Inter ha ispirato e fatto innamorare del ruolo l'estremo difensore dello Spezia. Il "ragno nero" è una leggenda che si lega con la storia personale.

Redazione Il Posticipo

Cosa hanno in comune  Francesco Toldo, Ivan Provedel e Lev Yashin oltre a essere portieri? Il numero uno dell'Inter ha ispirato e fatto innamorare del ruolo l'estremo difensore dello Spezia. Il "ragno nero" è una leggenda che si lega con la storia personale della famiglia Provedel. Le sue parole sono riprese da TMW.

PORTIERE - Portiere per vocazione e orgoglio di famiglia. "La mia storia personale si intreccia con quella del portiere russo Yashin. Lo so che può sembrare strano, ma è così. Mio nonno ha militato nell'esercito russo e fra i suoi commilitoni c'era proprio Lev Yashin. Si sono anche conosciuti. E solo l'idea che un mio partente sia stato così vicino a un mito come lui, mi ha fatto fantasticare, da piccolo, sull'idea di giocare in porta". Il resto è merito di... Toldo. "Grazie a lui mi sono innamorato del ruolo. Tutto nasce dalla semifinale con l'Olanda, quando riuscì a parare anche le mosche. In quel preciso momento, mi sono deciso. Sarei diventato portiere".

GOLEADOR - In comune con Toldo, anche l'essere stato un portiere goleador. Sulla rete dell'ex portiere dell'Inter c'è ancora... dibattito con Bobo Vieri. Su Provedel invece nessun dubbio. Gol segnato con la maglia della Juve Stabia. "Stavamo perdendo e all'ultimo minuto c'era un calcio di punizione. Non avevamo nulla da perdere, sono andato a saltare in area. Ci ho provato e mi è andata davvero bene. Sebbene fossi certo che il mio destino fosse fra i pali non mi spiaceva giocare in attacco. E me la cavavo anche benino. Con gli amici giocavo in attacco, poi chi mi ha notato mi ha messo in porta".

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 19: Ivan Provedel of Spezia Calcio reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina  and Spezia Calcio at Stadio Artemio Franchi on February 19, 2021 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

ESPERIENZE - Tutto sommato una scelta azzeccata. Anche perché Provedel incarna la solitudine del numero primo. E ricorda perfettamente tutti gli interventi compiuti.  "Mi piace stare da solo,  anche se apprezzo anche lo stare in gruppo. Se dovessi scegliere la parata più complicata della mia carriera, mi viene in mente la sfida contro l'Atalanta dello scorso anno, quando sono riuscito a compiere un doppio intervento. Fra l'altro è il nostro prossimo avversario".