Protocolli diversi tra UEFA e Cipro, rifiutato l’ingresso all’ex Palermo Zahavi per il match di Europa League del PSV

Gli effetti della seconda ondata di coronavirus continuano a farsi sentire anche sul calcio. E ora ci si mettono anche le partite delle coppe europee a far spuntare fuori problemi che alla luce delle indicazioni della UEFA sembravano superati.

di Redazione Il Posticipo

Gli effetti della seconda ondata di coronavirus continuano a farsi sentire anche sul calcio. Non solo perchè chi aveva riaperto parzialmente gli stadi potrebbe doverli richiudere, ma anche per il numero di calciatori che risultano positivi. A creare ulteriore confusione, ci sono i tamponi e i protocolli. Casi come quelli di Hakimi e di Mancini, entrambi falsi positivi ma con l’interista che non ha potuto giocare in Champions mentre il romanista ha sfidato il Milan, hanno creato parecchie polemiche. E ora ci si mettono anche le partite delle coppe europee a far spuntare fuori problemi che alla luce delle indicazioni della UEFA sembravano superati.

ZAHAVI – A rimanere con un palmo di naso, come spiega Goal, è il PSV, che vola a Cipro per giocare la sua partita di Europa League contro l’Omonia Nicosia. Il match è importante, perchè gli olandesi hanno clamorosamente perso la prima sfida del girone contro il Granada, quindi un risultato negativo contro i ciprioti rischia di compromettere la stagione europa del club biancorosso. Che però, a meno di clamorosi capovolgimenti di fronte, non potrà schierare l’ex Palermo Zahavi. All’attaccante israeliano, come conferma l’account Twitter dello stesso club olandese, è stato infatti rifiutato il visto per entrare sull’isola, perchè nelle scorse settimane è risultato positivo al coronavirus.

DIETROFRONT? – Un problema superato per la UEFA e per la federazione olandese, considerando che l’attaccante ha già giocato in campionato dopo l’isolamento, ma non per le autorità di Cipro. Questione di protocolli, perchè il periodo di divieto di ingresso da quelle parti è più lungo per chi è risultato positivo. Dunque Zahavi, che è da poco tornato in Europa dopo una parentesi ricca di gol (e non solo) al Guangzhou, non sarà del match. A meno che all’ultimo minuto non ci sia un dietrofront come quello già avvenuto per il compagno di squadra Teze. Anche il difensore classe 1999 non era stato ammesso a Cipro, ma alla fine ha ricevuto l’ok delle autorità ed è subito volato a Nicosia per raggiungere i compagni. In ogni caso, l’ennesima situazione che sottolinea i tanti disagi creati dal Covid-19 al mondo del pallone.

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