Proteste a Mosca, arrestato “Daniel Agger”: non è l’ex difensore del Liverpool ma…un russo che ha cambiato nome per chiamarsi come lui!

Tra i fermati della polizia russa durante i cortei dell’opposizione al presidente Putin c’è…Daniel Agger. No, non proprio l’ex difensore del Liverpool e della nazionale danese, ma un omonimo. Anzi, una persona che per chiamarsi esattamente come lui ha presentato regolare domanda

di Redazione Il Posticipo

I calciatori sono delle vere e proprie celebrità mondiali e quindi non stupisce più di tanto quando spuntano fuori notizie di bambini chiamati “Messi” o persino “Gioiello Pirlo”. E succede anche che persone adulte decidano di cambiare nome in onore del proprio giocatore preferito. Quello che succede meno spesso è che le persone in questione vengano arrestate durante una manifestazione e che la notizia faccia il giro del mondo per un evidente (tanto quanto comprensibile) scambio di identità. Dunque, facendo un po’ di ordine in una faccenda abbastanza strana, tra i fermati della polizia russa durante i cortei dell’opposizione al presidente Putin c’è…Daniel Agger.

DANIEL AGGER – No, non quel Daniel Agger che per anni ha giocato con il Liverpool e con la nazionale danese, ma un omonimo. Anzi, una persona che per chiamarsi esattamente come lui ha presentato regolare domanda. Come spiega AS, ad essere arrestato è infatti stato il “Daniel Agger” russo, che prima di cambiarsi nome si chiamava Dmitry Kendrel. Certo, anche lui ci si è messo di impegno per fare confusione, visto che, come spiegano fonti della polizia moscovita, il manifestante ha comunque cercato di spacciarsi per il vero Daniel Aggers, sostenendo di essere l’ex calciatore dei Reds. E da lì, come era abbastanza prevedibile, il caso è diventato internazionale. Al punto che è dovuto intervenire proprio l’ex difensore.

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

“NON SONO IO” – Che ha preso la parola su Twitter, tranquillizzando tutti i suoi fan: il Daniel Agger arrestato…non è lui. “In giro c’è un confusione. Io non ho mai detto ‘c’è solo un Daniel Agger’ e ora ne abbiamo avuto la conferma. Il Daniel Agger citato in relazione a un incidente a Mosca non sono io. Io sono tranquillo e al sicuro in Spagna”. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene, tranne forse per il manifestante russo. In ogni caso, una storia abbastanza particolare, che dimostra quanto un nome (e cognome, in questo caso) possa fare la differenza. E creare un caso, anche se nessuno raggiungerà mai i livelli di Niang, che quando nel 2012 viene fermato dalla polizia senza patente…si spaccia per il compagno di squadra Traorè.

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