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Procuratori-FIFA, è rottura: “Il tetto alle commissioni renderà impossibile agli agenti guadagnarsi da vivere”

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La federazione internazionale ha deciso di porre un freno alle commissioni dei procuratori, ma l'ex agente di Ozil, in una lettera aperta, spiega perchè i negoziati tra le parti sono saltati...

Redazione Il Posticipo

La percezione pubblica del procuratore calcistico è da anni al centro del dibattito: "squali assetati di soldi", come Hoeness ha avuto modo di definire l'agente di Alaba, o leali consiglieri e persino veri amici dei calciatori, come Mino Raiola per Ibra e Donnarumma o Jorge Mendes per Cristiano Ronaldo? Difficile trovare una risposta univoca, a meno di non essere la FIFA. La federazione internazionale ha infatti deciso di porre un freno alle commissioni, facendo scendere al 3% quella massima per i procuratori dei calciatori quando viene messo nero su bianco un trasferimento. Ma ora, sono proprio gli agenti a protestare e a dare voce alle loro rimostranze è l'ex procuratore di Mesut Ozil.

TETTO ALLE COMMISSIONI - Erkut Sogut ha fatto parte del tavolo negoziale con la FIFA, ma come spiega il Sun ha lasciato i colloqui perchè ritiene che non ci sia possibilità di far collimare le posizioni. E in una lettera alla federazione internazionale dei procuratori, di cui è vicepresidente ora dimissionario, ha spiegato i motivi della sua scelta.  "Le nostre voci non sono quasi mai state considerate, mentre molte decisioni sono già state prese. Molti dei nostri membri hanno sottolineato grossa preoccupazione riguardo alla struttura del tetto alle provvigioni, ma la FIFA non ha voluto cooperare e discutere con noi dal 2019. Senza dubbio il 3% non è abbastanza per un agente che si occupa di un calciatore, soprattutto quando offre servizi come la negoziazione dei contratti, assistenza legale, aiuto giornaliero, lavoro sui social media e sul marketing e in generale un supporto alla carriera di chi scende in campo".

IMMAGINE - Tutta colpa...dell'immagine che si ha del procuratore... "La percezione della società dà un'immagine dei procuratori come persone che guadagnano tantissimi soldi per rappresentare una manciata di calciatori di livello top. La realtà è diversa. Anzi, è proprio la proposta attuale del tetto alle commissioni che farà in modo che quella del procuratore diventi una professione in cui sarà impossibile guadagnarsi da vivere, a meno di non rappresentare un top player. Questa riforma darebbe il potere a un piccolo gruppo di procuratori e in più garantisce che molti cercheranno di aggirare le regole. In più, la FIFA non ci ha spiegato perché l'agente del club che vende può guadagnare fino al 10%, mentre quello del calciatore solamente il 3%. Questo è incredibilmente problematico, perché permette ai procuratori di essere inseriti in affari in cui hanno lavorato pochissimo, ma ottenendo comunque più soldi". Insomma, la polemica è lanciata...