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Prime ore di Dani Alves in carcere: silenzioso e abbattuto, mangia pochissimo e nega l’accusa

Prime ore di Dani Alves in carcere: silenzioso e abbattuto, mangia pochissimo e nega l’accusa - immagine 1
Dani Alves sta affrontando un presunto reato di violenza sessuale.

Redazione Il Posticipo

Dani Alves ha trascorso la sua prima notte rinchiuso nel carcere di Brians 1. L'ex esterno del Barça è accusato di un presunto reato di violenza sessuale che, per il momento, lo ha già portato in custodia cautelare senza cauzione per ordine del titolare del tribunale numero 15 di Barcellona. Marca ha ricostruito le prime ore del brasiliano nella sua nuova condizione.

SCOSSO

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Il giocatore brasiliano avrebbe cenato e mangiato a malapena da quando è entrato in prigione. Come protocollo, l’ex esterno del Barça è stato sottoposto a visita medica e psicologica e sarebbe apparso emotivamente colpito e poco loquace durante le poco più di 24 ore in cui è stato in carcere. La Vanguardia riferisce di non aver effettuato la chiamata a cui ha diritto perché non ha il suo numero di telefono e non ricorda a memoria il numero di alcun familiare o persona vicina. Resterà in carcere perché il giudice si rende conto che c'è un rischio di fuga da parte del calciatore. Il magistrato ritiene che Alves, oltre alla capacità economica, possa sfruttare il doppio passaporto. E poiché il Brasile non ha accordi di estradizione con la Spagna, ci sarebbe il rischio che il calciatore sfugga alla giustizia spagnola senza possibilità per il Brasile di rimandarlo indietro.

Prime ore di Dani Alves in carcere: silenzioso e abbattuto, mangia pochissimo e nega l’accusa - immagine 1

REATO

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Dani Alves sta affrontando un presunto reato di violenza sessuale. Dopo l'ultima modifica legislativa le pene vanno dai quattro ai dodici anni di reclusione. Secondo la ricostruzione Dani Alves avrebbe trascorso la sua prima notte rinchiuso nel carcere di Brians 1. L'ex esterno del Barça avrebbe ammesso di essere stato in discoteca, ma negato l’accusa di violenza sessuale. Sostiene che si è soffermato nel locale s per un breve lasso di tempo e nega l'aggressione sessuale che la vittima gli attribuisce. Una vicenda che, a parere del gip andrò approfondita attraverso le testimonianze del personale di sicurezza della discoteca. Sono stati anche raccolti dei campioni biologici nel lavandino dove si sarebbero verificati i fatti. E visionato i filmati delle telecamere di sicurezza locali .