Premier, Souness e gli altri talent contro il nuovo regolamento. “La più grande sciocchezza mai sentita”

Premier, Souness e gli altri talent contro il nuovo regolamento. “La più grande sciocchezza mai sentita”

Anche Scholes e Neville bocciano senza se e senza ma l’ipotesi che un giocatore si volti immediatamente dopo un contrasto.

di Redazione Il Posticipo

Riprendere sì, ma con raziocinio. I talent di Premier, interpellati sul nuovo regolamento, bocciano senza se e senza ma l’idea che un giocatore, una volta affondato il tackle sull’avversario poi debba immediatamente girarsi. Come riportato da Sky Sport UK, l’idea appare irrealizzabile.

SCIOCCHEZZA – Grame Souness, uno che di tackle se ne intende, ha detto la sua in modo inequivocabile. “Le linee guida sono state scritte da qualcuno che non ha mai giocato al gioco e che neanche lo capisce. Non so come si faccia a voltarsi durante un tackle. E cosa succederebbe poi se la palla restasse fra i piedi dopo il contrasto? Decisamente questa è sciocchezza più grande che abbia mai sentito finora riguardo al nostro ritorno al calcio. Quando giochi a calcio ai massimi livelli, ti concentri solo sui prossimi cinque secondi. Non c’è il tempo materiale di pensare a nient’altro.

CALCI PIAZZATI – Un altro problema si lega ai calci piazzati. “Vorrei capire cosa succederà durante un calcio d’angolo o un calcio di punizione. Devi seguire l’uomo e guardarlo. Non si può cambiare modo di fare. I difensori sono pagati per tenere quanto più possibile il pallone e l’avversario lontano dalla porta. Il loro obiettivo è impedire all’attaccante di muoversi”.

CULTURA  – Si è parlato di cambiamento culturale ma Souness non sposa l’idea. “L’unica cosa che può cambiare è l’esultanza, Ma il resto del gioco non può cambiare. Si vive al momento. Non si può seguire questa regola, neanche se fosse un suggerimento o una raccomandazione. Se sei un giocatore, sei stato programmato in un certo modo. E devi essere  interessato solo ed esclusivamente a ciò che succede intorno a te, nel raggio di un metro”. Anche Scholes appoggia Souness. “Impossibile giocare senza un faccia a faccia e un contatto con l’avversario”. Gli fa eco, con una punta di polemica, anche Neville. “Se un giocatore ha paura di tornare, questo provvedimento lo spaventerebbe ancora di più. Se si pensa che un tackle metta a rischio i calciatori, allora non si dovrebbe proprio pensare a giocare”.

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