Premier League anti-fumatori? Sarri aggira le regole: sigarette…in panchina

Negli stadi inglesi non si può fumare e quindi per novanta minuti il tecnico deve stare lontano dalle sue sigarette. Sicuri? Beh, non proprio lontano. Nonostante non possa accenderle…Sarri se le porta comunque in panchina.

di Redazione Il Posticipo

Il mister perde il pelo, ma non il vizio. Anche perchè, vista la quantità giornaliera di sigarette fumate, sembra francamente complicato immaginare Sarri abbandonare totalmente il suo amore per il tabacco e la nicotina. Le regole però sono regole e dal 2007 è assolutamente vietato fumare negli stadi inglesi. Nè sugli spalti, nè tantomeno a bordocampo. E quindi per novanta minuti abbondanti (più il pre e il post partita, se non si trova il modo di fare un piccolo strappo) il tecnico deve stare lontano dalle sue sigarette. Sicuri? Beh, non proprio lontano. Nonostante non possa accenderle…Sarri se le porta comunque in panchina con tanto di accendino.

PACCHETTO – Durante il match casalingo contro l’Arsenal, il pacchetto di sigarette dell’allenatore toscano ha fatto conoscenza della sua nuova casa. Dapprima poggiato da qualche parte, poi, con il progredire di una partita che sembrava essersi incanalata su binari positivi, ma che si è rivelata complicata, si è preso la scena. Sarri lo ha preso tra le mani, l’ha stretto, ci ha giocato come fosse una pallina anti-stress, al punto che durante una protesta per un fallo di mano è addirittura possibile individuarlo al termine di una delle due braccia alzate. E quando proprio non ce l’ha fatta più, Sarri ha tirato fuori qualche sigaretta. Mega multa in arrivo? No, per carità.

TRUCCO O RITO? – Le bionde incriminate…erano infatti spente per evitare critiche, sanzioni e forse anche una squalifica, nonostante il tecnico se le portasse dalle mani alla bocca come da classico rito da fumatore. Una scena che ovviamente ha fatto impazzire i social network. La domanda però è quasi d’obbligo. Si tratta di un trucco psicologico per soddisfare la propria astinenza o…di un piccolo rito portafortuna? Nel caso di Sarri è sempre complicato giudicare, visto come le superstizioni interagiscono quotidianamente con i suoi metodi di allenamento, ma dovendo sopperire a un’astinenza prolungata rispetto ai suoi standard, potrebbe trattarsi semplicemente di una…sostituzione. Comunque, l’importante è che, sigarette o non sigarette, il suo Chelsea abbia portato a casa i tre punti casalinghi. Altrimenti, il primo a fumare, nel senso lato del termine, per un pareggio poco soddisfacente sarebbe stato proprio Sarri.

 

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