Premier League, Allardyce contro la Brexit: “Ho parlato con tre giocatori che potevano venire qui, ma a cui ora non è permesso farlo”

Cambiano le regole per le squadre inglesi per acquistare calciatori provenienti dai paesi membri dell’Unione. Una situazione che crea più di qualche problema a chi per anni aveva portato talenti a buon mercato nella propria squadra. E ad attaccare il nuovo regolamento è Allardyce, allenatore del West Bromwich.

di Redazione Il Posticipo

E alla fine, Brexit fu. Il Regno Unito non fa più ufficialmente parte dell’Unione Europea e la questione si ripercuote anche sul calcio di Sua Maestà. A partire dalla sessione di gennaio, cambiano le regole per le squadre inglesi per acquistare calciatori provenienti dai paesi membri dell’Unione. Torna anche per i comunitari il permesso di lavoro, concesso o negato a seconda del blasone del calciatore in questione, delle sue presenze in nazionale e di altri parametri che permettono di stabilire…chi meriti la Premier League. Una situazione che certamente crea più di qualche problema a chi per anni, grazie a una buona rete di osservatori in Europa, aveva portato talenti a buon mercato nella propria squadra.

BREXIT – E ad attaccare il nuovo regolamento è Big Sam Allardyce, allenatore del West Bromwich. Uno che è anche stato (seppur per poco) CT della nazionale e che quindi dovrebbe favorire dinamiche…protezionistiche dei calciatori inglesi. Il problema per il tecnico è che ora inizia il mercato e che se prima era già complicato trovare calciatori in grado di migliorare la propria squadra, ora che per portare comunitari ci vuole anche il permesso di lavoro, tutto diventa assai più laborioso, come ha spiegato a Sky Sports. “Ho parlato con tre calciatori che potevano venire qui, ma adesso non gli è più permesso farlo. Ed è un peccato. Le nuove regole ci rendono la vita più difficile e non parlo della pandemia, quanto della Brexit”.

(Photo by Molly Darlington/Pool via Getty Images)

LEICESTER – Certo, anche il Covid-19 qualche problema lo crea, perchè, chiosa Allardyce, non è poi così semplice incontrare i calciatori e trovare un accordo con tutti i protocolli vigenti. Quello che però l’ex CT dei Tre Leoni vuole sottolineare è che ad avere la vita difficile saranno soprattutto le piccole squadre. Basterebbe pensare al Leicester di Ranieri, costruito anche grazie a calciatori europei trovati nei campionati minori (uno su tutti, Kantè), una tipologia di giocatore che con le nuove regole difficilmente potrà approdare nel torneo di Sua Maestà. “Senza mancare di rispetto ai miei giocatori, che stanno lavorando duramente, devo trovare qualcuno di buono per migliorare la situazione. Chi arriva deve essere meglio di chi c’è già ed essere in grado di fare la differenza immediatamente”. E possibilmente, non avere problemi di permesso di lavoro…

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