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Premier, il club non sospende il calciatore accusato di stupro: “Può svolgere le sue attività e viaggiare”

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Emergono nuove indiscrezioni che riguardano il calciatore della Premier League accusato di violenza sessuale e arrestato qualche giorno fa. Il suo club prende una posizione certamente legittima ma...pericolosa dal punto di vista dell'immagine...

Redazione Il Posticipo

Emergono nuove indiscrezioni che riguardano il calciatore della Premier League che qualche giorno fa, come ha raccontato il Sun, è stato fermato dalla polizia nel sobborgo londinese di Barnet con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di due donne. Il tabloid non ha rivelato l'identità del calciatore in questione, ma ha dato qualche indizio: dovrebbe avere 29 anni e soprattutto dovrebbe prendere parte ai Mondiali in Qatar a novembre. Sempre che, ovviamente, la giustizia non decida altrimenti. Per lui è arrivato il rilascio su cauzione, ma si stanno comunque facendo indagini per stabilire se le accuse possono portare a un processo.

Nessuna accusa formale

Ma ora il suo club rischia grosso almeno dal punto di vista dell'immagine. Qualche giorno fa il Guardian ha raccontato che la società era già a conoscenza delle accuse di stupro nei confronti del suo calciatore nello scorso autunno, ma ha continuato a farlo giocare. E ora il DailyMail riporta un comunicato dello stesso club, in cui viene spiegato che la posizione non cambia e che il giocatore può continuare a fare il suo lavoro. "Siamo a conoscenza dell'indagine di polizia. Confermiamo che il calciatore rifiuta le accuse ed è uscito su cauzione. Non gli sono ancora state rivolte accuse formali, quindi il calciatore può continuare a svolgere le sue attività professionali, compresi i viaggi. Terremo sotto osservazione questa questione e rivedremo la nostra posizione se le circostanze dovessero cambiare". Insomma, al momento il calciatore può allenarsi e, con l'inizio della stagione in vista, anche giocare.

Gli altri casi

Un gran bel problema, se non calcistico, perlomeno mediatico. Basterebbe pensare infatti a quanto avvenuto negli ultimi, clamorosi casi che hanno coinvolto altri calciatori di Premier League. Quando nell'estate 2021 è stato arrestato il calciatore del Manchester City Benjamin Mendy, i Citizens lo hanno immediatamente sospeso dagli allenamenti e lo hanno escluso dalla prima squadra. Per non parlare di Mason Greenwood, stellina del Manchester United, che dopo le stesse accuse è stato addirittura cancellato persino dalla rosa dei Red Devils nei videogiochi. O dell'ex Everton Sigurðsson, accusato di pedofilia, scaricato dai Toffees e praticamente scomparso. Dunque se le accuse venissero confermate, la squadra in questione si è fatta...un bell'autogol,