Precisi come un orologio: per la Svizzera le partite finiscono…dopo 84 minuti!

Precisi come un orologio: per la Svizzera le partite finiscono…dopo 84 minuti!

Quando si parla di farsi rimontare, la Svizzera è la nazionale più sprecona di tutte. Dalla Danimarca alla Danimarca, ben 5 punti gettati alle ortiche. Tutti dall’84’ in poi…

di Redazione Il Posticipo

Ci sono quelle squadre che, per tradizione, sono sempre scomode da affrontare. Nella fattispecie, incontrare la Svizzera non è mai facile, ma lo sta diventando. E la nazionale elvetica si sta impegnando a dovere per complicarsi la vita: numeri alla mano,  è la nazionale più…sprecona di tutte.

MALEDIZIONE  – Precisione, puntualità e ordine. E così, precisamente, puntualmente e ordinatamente, dal minuto 84′ in poi, gli svizzeri sono riusciti a sciupare il vantaggio conquistato per ben due volte, oltre che a subire la rete della sconfitta in un caso. L’1-0 della Danimarca, realizzato da Poulsen, attaccante del Lipsia, arriva infatti ancora una volta, a 360 secondi (più eventuale recupero) dal fischio finale. Il tempo, per chi è preciso come un orologio anche nei gol subiti, rischia di ridimensionare le ambizioni elvetiche.  Tutto comincia lo scorso 26 marzo, ancora contro la Danimarca all’andata del match valido per le qualificazioni europee. Tre quarti di gara dominati con i gol di Freuler, Xhaka e Embolo. Tuttavia i danesi si svegliano all’84’ per quello che sembra essere il gol della bandiera ma da lì al 93′ il risultato finisce per raccontare un pareggio. 3 gol in nove minuti.

RIMONTA PUNTUALE – Lezione mandata a memoria, si penserà. E invece no perché contro l’Irlanda, la Svizzera escogita un’altra strategia: meglio segnare più tardi e un solo gol e gestire la partita con la tensione di non dover sbagliare nulla. David McGordick non è d’accordo e segna all’85’. Altra rimonta. Altri punti buttati. E sono cinque, neanche pochi: anzi, conti alla mano, sarebbero stati preziosissimi. Se le partite fossero durate 83′, la Svizzera sarebbe comodamente in testa al proprio girone. Di puntuale, sinora, c’è solo il rammarico. Quello di rischiare di non qualificarsi per…una manciata di minuti di troppo.

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