Pratto, il Superclasico e un conto aperto…con Genova

Dagli Xeneizes a Genova, senza troppe soddisfazioni. E quindi il Superclasico eccezionale di Lucas Pratto, ex Boca e Genoa ora in forza al River, prende le sembianze di una vendetta contro…tutto ciò che è genovese!

di Redazione Il Posticipo

Il Superclasico di andata termina 2-2 e tutto si deciderà al Monumental tra due sabati. L’evento eccezionale è…eccezionale davvero, perchè il fatto di giocarla su doppia sfida ha un effetto abbastanza imprevisto: poche entratacce, qualche protesta appena accennata e un comportamento generalmente sportivo. Evidentemente la paura di non esserci al ritorno ha avuto effetto. E se i novanta (o centoventi?) minuti in casa del River saranno forse i più importanti della storia dei due club, i tifosi gialloblu e biancorossi hanno la stessa persona rispettivamente da insultare e da benedire. Il protagonista del Superclasico è Lucas Pratto. Un nome che ai tifosi italiani non è nuovo.

DAGLI XENEIZES A GENOVA – Già, proprio quel Lucas Pratto che nel 2011 ha collezionato sedici presenze e tre reti con il Genoa, prima di tornare mestamente in Argentina. Da chi l’aveva comprato la società ligure? Ma ovviamente dal Boca. Dagli Xeneizes a Genova, stessa sorte. Una delusione cocente. E dire che il classe 1988 proviene nelle giovanili del club di casa alla Bombonera, che lo strappa a La Plata, sua città natale, per portarlo dove la Doce urla di più. I gialloblu però non ci credono troppo. Prestiti in giro per il mondo, compresa una capatina in Norvegia, poi la cessione al Grifone è definitiva. Ma da una…Genova all’altra non è che cambi molto. Considerazione poca, soddisfazioni zero. Sarà lì che nasce il conto aperto del Cammello con tutto ciò che è…genovese?

UN GOL…E MEZZO – Chissà, ma chi ci rimette è sicuramente il Boca Juniors, che si vede ripreso due volte nella finalissima proprio a causa di un ex. Il primo gol è forse la chiave del Superclasico, perchè Pratto gela totalmente una Bombonera caldissima, che ancora festeggia la rete del vantaggio di Abila (su gentile omaggio di Armani). Dieci secondi o giù di lì, appena il tempo di battere il calcio di inizio ed è subito pareggio. E visto il passato e l’occasione, non è che si possa evitare di esultare. Per il secondo gol c’è addirittura la collaborazione di un avversario, Izquierdoz, che gira di testa nella propria porta. Ma se il difensore è in quel punto di campo è perchè sta marcando Pratto, che altrimenti segnerebbe il suo secondo gol. Chissà come l’avranno presa sotto la Lanterna, dove l’argentino è passato per bidone… Forse di Xeneizes arrabbiati a causa sua ce ne saranno più del previsto!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy