Prandelli: “Straziante non poter salutare i propri cari. Alcuni amici sono morti da soli”

Prandelli: “Straziante non poter salutare i propri cari. Alcuni amici sono morti da soli”

Cesare Prandelli è intervenuto in diretta allo speciale TG5. Argomento, la diffusione del Covid-19.

di Redazione Il Posticipo

Cesare Prandelli è intervenuto in diretta allo speciale TG5. Argomento, la diffusione del Covid-19. L’ex commissario tecnico ha parlato della sua esperienza contro un nemico crudele e invisibile raccontando come il paese vive e combatte contro l’emergenza.

STRAZIANTE – L’ex allenatore del Genoa è lontano dal suo paese, dove la diffusione del covid-19 ha mietuto diverse vittime e ha messo a durissima prova la tenuta fisica e psicologica dei cittadini. La situazione è drammatica, come sottolineato dal tecnico. “Viviamo momenti difficilissimi è straziante e difficile da accettare non potere vedere madre, sorelle e amici. In paese e in Italia ci sono tante persone che stanno facendo molti sacrifici, mettendo a rischio  la propria vita. Non lamentiamoci di stare a casa”.

ANGOSCIA – Ciò che è più difficile è tenere sotto controllo l’ansia. “Provo l’angoscia di non avere il contatto fisico con le persone che amo. Sono storie a volte imbarazzanti da raccontare. Da un momento all’altro arriva la telefonata in cui ti dicono che non c’è niente da fare. Le persone muoiono da sole, non c’è nessuno. Specialmente gli anziani meriterebbero una fine migliore. Ho perso diversi amici in paese. Una settimana prima eravamo al bar a bere il caffè, si parlava di Codogno. Era preoccupato lui per la moglie, un po’ cagionevole. Invece poi… la moglie non l’ha più visto, non ha potuto neanche salutarlo”. La paura, ovviamente è per i parenti più stretti. “Sento ogni giorno le mie sorelle, che sento ogni giorno, chiedo della mamma. E poi come stanno i nipoti. So che hanno  diviso le stanze, cerchiamo di darci equilibrio, conforto e se possibile sdrammatizzare la situazione. Il calcio in questo momento è l’ultimo dei problemi, dobbiamo pensare a trovare delle soluzioni per la gente. Credo che quando tutto finirà bisogna investire nella cultura e nella sanità”.

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