Prandelli: “Conte voleva stimolare la società a tenere il passo della Juve”

Il tecnico per fare il punto sul campionato appena concluso spaziando da Sarri a Conte sino ad abbracciare la lotta per non retrocedere.

di Redazione Il Posticipo

Cesare Prandelli  ha parlato a  TMW Radio per fare il punto sul campionato appena concluso spaziando da Sarri a Conte sino ad abbracciare la lotta per non retrocedere.

CASI – Sarri e Conte. Primo e secondo, eppure, per motivi, sembrano in bilico. “I risultati dovrebbero avere sempre un peso, vincere non è mai facile, ma la stagione non è ancora finita: Inter e Juve hanno impegni europei, quindi se vincessero le rispettive competizioni cambieremmo tutti gli aggettivi. Aspettiamo qualche giorno, ma per me l’Inter ha fatto una stagione importante ed è l’unica che in questo momento può competere con la Juventus. Probabilmente Conte voleva stimolare la società a tenere quel passo. Forse hanno illuso tutti all’inizio dell’anno. Bravo anche Sarri a capire ed accettare che la sua proposta di calcio non poteva essere messa dentro al 100%”. Adesso si può sognare in Europa. “Ce lo meriteremmo perché abbiamo sofferto molto come nazione. Sarebbe bello avere due finali tutte italiane in Champions ed in Europa League”.

EUROPA – Il Milan ha centrato l’Europa grazie a Pioli: “Un allenatore che ha capacità e del buonsenso. Sa mettere i giocatori nei ruoli giusti: troppe volte gli allenatori si concentrano sul sistema di gioco, che  è un concetto vecchio. Si deve sviluppare un gioco collettivo puntando sulle individualità: lui ha capito chi aveva a disposizione, cercando di valorizzare gli uomini. Adesso si gioca molto sul possesso palla, una cosa è farlo nella metà campo avversaria un conto è nella propria”.

SALVEZZA – La sua ultima squadra, il Genoa, ha rischiato nuovamente la retrocessione: “Il club vive stagioni sempre simili e andrebbe capito perché cambiando tanti allenatori certe situazioni rimangano. Sono contento per loro, ma molto dispiaciuto per il Lecce di Liverani: non avrebbe meritato di retrocedere”. in B anche il Brescia di Balotelli. “Mario è un bravo ragazzo, ma spesso  gli è mancata la voglia di stare al passo. Ha mostrato colpi ma mai continuità. Ancora è relativamente giovane e se vuole crescere deve allenarsi con maggiore intensità”.

 

 

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