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Potter: “Il City è un’occasione di confronto e crescita. Haaland? Pensiamo a noi stessi”

Graham Potter contro Guardiola. Il Chelsea affronterà il City in una sfida che potrà dire molto sulle ambizioni legate a un campionato di vertice. Il tecnico dei blues ha parlato della sfida contro i Campioni d’Inghilterra in conferenza...

Redazione Il Posticipo

Graham Potter contro Guardiola. Il Chelsea affronterà il City in una sfida che potrà dire molto sulle ambizioni legate a un campionato di vertice. Il tecnico dei blues ha parlato della sfida contro i Campioni d'Inghilterra in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da Football London. 

GUARDIOLA

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In Carabao Cup Potter ha parlato a lungo con Guardiola. "Ho profondo rispetto per i traguardi che ha raggiunto prima in campo e poi in panchina.  La nostra conversazione riguardava ovviamente temi legati al calcio. Comunque non ho parlato solo con Pep. Giocare con il City è una opportunità per misurarsi contro una delle migliori squadre del mondo. C'è bisogno di giocare questo tipo di partite, ma ho messo in preventivo delle difficoltà. Non voglio che sembri sia accettabile perdere perché non lo è, ma per quanto desideri vincere nel calcio esiste anche la possibilità che si possano perdere dei punti. E nel caso accadesse, dobbiamo accettarlo, soffrire e cercare di migliorare. Non ho pensato a come fermare Haaland, devo limitare il City. Di certo il ragazzo sta vivendo un periodo fantastico, segna gol fantastici, ma il Chelsea deve pensare alla sua partita. L'approccio giusto è cercare di creare problemi a una squadra fantastica, trovare il modo di metterli pressione. E poi vedremo come andrà a finire".

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MERCATO

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Gennaio è anche il mese della finestra di mercato. "Sono qui solo da quattro mesi, anche se, ad essere sincero, sembra che il periodo trascorso qui sia più lungo. Se rispondessi alle domande sul mercato e su cosa serva e in che ruolo al Chelsea, qualsiasi calciatore sarà accostato al club. Quindi sono costretto a schivare l'argomento. So che è noioso e scontato ma è la realtà. Il mio compito è di migliorare la rosa a disposizione e raggiungere risultati apprezzabili anche perché nel momento in cui non arriveranno ci saranno sempre delle persone che metteranno in dubbio la bontà del mio lavoro".