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Potter: “Gruppo ambizioso, calciatori con ego enorme e complesso, ma si va in campo in undici”

Potter: “Gruppo ambizioso, calciatori con ego enorme e complesso, ma si va in campo in undici” - immagine 1
Primo bilancio del tecnico.

Redazione Il Posticipo

Potter, primo bilancio alla guida del Chelsea. Alla vigilia della sfida all'Aston Villa, che potrebbe costare la panchina a Gerrard, il tecnico ha parlato in conferenza stampa. Le sue dichiarazioni sono riprese da Football London.

CHELSEA

Prime cinque settimane al Chelsea. Per chi ha un master in intelligenza emotiva l'impatto con lo spogliatoio non è stato così complicato ma l'impatto con una grande squadra è differente. "Dall'esterno, i risultati sono buoni. È stato un inizio davvero surreale, non appena sono arrivato è morta la Regina. In generale non mi posso lamentare anche se sono preoccupato per Reece James e Kante. Quanto alla gestione, i calciatori sono esseri umani con un ego enorme e spesso complesso. Quando non sono scelti si sentono feriti e delusi. In ogni squadra di calcio ci sono almeno 24 elementi provenienti da tutti i ceti sociali. Non è mai un lavoro semplice a prescindere dal livello. Finora ci siamo riusciti bene, anche perché ho trovato un gruppo di calciatori ambizioso, determinato ma anche molto onesto, responsabile e consapevole che in questa professione si gareggia ai massimi livelli e solo undici vanno in campo".

Potter: “Gruppo ambizioso, calciatori con ego enorme e complesso, ma si va in campo in undici” - immagine 1

PROSPETTIVE

Il Chelsea sembra avere margini di crescita. E Potter appare ben saldo. "Non credo che siamo al massimo in termini di dove si trova la squadra, non siamo al limite, quindi vedremo dove arrivare. Quanto al consenso, non sono ingenuo, so bene che arriveranno momenti negativi e ci sarà burrasca. È per questo che non mi lascio trasportare troppo. Fa parte del lavoro. L'unica cosa che è davvero cambiata è che giocando così spesso non posso uscire così tanto e sono spesso in televisione. Non mi piace apparire così spesso, preferisco concentrarmi solo sulle partite di calcio ma sono comunque soddisfatto. Non sono in grado di prevedere cosa accadrà alla fine della stagione. Il nostro compito è giocare partita dopo partita e poi cercare di porci degli obiettivi. Sembra noioso, ma è la nostra realtà".