Portogallo, Fernando Santos incontentabile: “Ci servono altre sei vittorie”

Portogallo, Fernando Santos incontentabile: “Ci servono altre sei vittorie”

L’allenatore del Portogallo tiene alta la tensione dei suoi dopo il 4-2 in Serbia. I Campioni d’Europa tornano in piena corsa per la qualificazione.

di Redazione Il Posticipo

Portogallo da grande squadra in Serbia. I Campioni d’Europa si impongono per  4-2. Un risultato che rispecchia la superiorità in campo degli uomini di Fernando Santos capaci di vincere a Belgrado e riportarsi cosi in vantaggio negli scontri diretti (dopo l’1-1 maturato a Lisbona). L’Ucraina adesso è, potenzialmente, a soli due punti, ma il tecnico non abbassa la guardia, come riportano le dichiarazioni riprese da “A Bola”.

SERBIA – Le prime parole sono per la Serbia. Una squadra che dopo il pari del Da Luz ha stupito, in negativo, il commissario tecnico dei Campioni d’Europa che si è complimentato con i suoi ragazzi. “La Serbia mi ha sorpreso, speravo che fosse più offensiva, mi aspettavo cercassero di vincere la partita dal primo minuto, ma hanno ricalcato la partita giocata al Da Luz. Questo ci ha complicato in termini di creazione di occasioni offensive, ma  abbiamo dominato e i miei giocatori devono essere orgogliosi di questa partita”.

ATTENZIONE – La vittoria a Belgrado spiana la strada verso gli Europei, ma Fernando Santos vuole di più. “Sono soddisfatto, ma dopo il secondo gol ho notato una certa indolenza. Pensavamo di aver chiuso la partita ma c’era ancora molto da giocare e ci siamo creati qualche problema. Ogni volta che abbiamo accelerato abbiamo segnato, ma poi abbassando il baricentro e perdendo intensità abbiamo permesso ai serbi di rimettersi in gioco”. L’importante era vincere, ma il C.T. è incontentabile. “Abbiamo fatto un passo molto importante, ma niente è ancora deciso. Questa era la prima delle sei vittorie di cui abbiamo bisogno e ora ci attende una partita molto importante in Lituania dove si gioca sul sintetico e non sarà facile. Vincendo lì saremo più vicini a EURO 2020 ed è quello che vogliamo”.

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