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Portogallo, addio ufficiale di Santos: “Chi sceglie a volte scontenta. Grazie a tutti, da oggi sarò un tifoso”

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Il tecnico sveste i panni da CT ma non rinuncia a quelli del tifoso.

Redazione Il Posticipo

Otto anni insieme prima di lasciarsi. Fernando Santos non è più il commissario tecnico del Portogallo. Una storia iniziata il 23 settembre 2014, dopo la clamorosa sconfitta in casa all'esordio nel girone di qualificazione all'Europeo del 2016 contro l'Albania. In quella occasione Santos rilevò Paulo Bento. E ha poi scritto pagine indelebili della storia del calcio portoghese. Centra la qualificazione all'Europeo e lo vince diventando il primo commissario tecnico a sollevare un trofeo internazionale alla guida del Portogallo. Bis in Nations League nel 2018. E due qualificazioni ai mondiali del 2018 e 2022. Abbastanza per entrare di diritto nella "Hall of fame" dei ct. Santos, ufficializzato l'addio, ha affidato emozioni e sensazioni ad un video diffuso dal canale ufficiale della Federazione.

GRAZIE

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Fernando Santos ha sottolineato l'enorme sentimento di gratitudine nei confronti di chi gli ha dato questa opportunità. "Lascio l'incarico con la consapevolezze di quanto sia stato enorme per il privilegio di essere stato allenatore del Portogallo. Ho avuto l'onore di rappresentare il Paese. È stato un sogno che ho realizzato, un obiettivo di vita che ho raggiunto. Prima di tutto, grazie a tutti i giocatori con cui ho lavorato dal 2014. Con loro ho avuto sempre un rapporto molto aperto, franco, leale.  Chiaramente, quando si è chiamati a prendere delle decisioni difficili non tutti saranno contenti delle scelte, ma tutto è stato dettato dall'idea di trarre il massimo vantaggio per la nazionale. Tutto lo staff sarà per sempre nel mio cuore".

TIFOSO

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Fernando Santos sveste i panni del CT ma non rinuncia a quelli del tifoso. "Da questo momento in poi, come tutti i portoghesi, sarò un acceso tifoso della nazionale. Sarò una delle tante milioni di persone che si emozionano e sostengono la nazionale, cantando l'inno nazionale e augurandosi che la squadra continui a regalarci tante gioie". Nessun nome per la successione. Secondo quanto riportato da record.pt. la Federazione sembra pronta ad aspettare il prossimo giugno pur di avere Josè Mourinho. In questo senso il tempo gioca a favore. Il Portogallo tornerà in campo per le qualificazioni al campionato europeo del 2024 in Germania a marzo contro Liechtenstein e Lussemburgo avversari che, con tutto il rispetto, potranno essere anche affrontati con un allenatore ad interim.