Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Porto, Conceição furioso: ha chiesto un incontro con il presidente, per ora resta

Porto, Conceição furioso: ha chiesto un incontro con il presidente, per ora resta

La sconfitta interna contro il Liverpool ha lasciato il segno e rischia di incrinare il rapporto fra calciatore e squadra.

Redazione Il Posticipo

A poco più di 24 ore dalla umiliante sconfitta maturata contro il Liverpool, il Porto è ancora nella bufera. La sconfitta interna contro il Liverpool ha lasciato il segno e rischia di incrinare il rapporto fra calciatore e squadra. A tal punto che, come riportato da Record, Sergio Conceição ha chiesto e ottenuto un incontro con il presidente per analizzare il pesantissimo passivo maturato contro i reds. Al termine del confronto, il tecnico è ancora alla guida della squadra. Qualcosa di non affatto scontato dopo le pesantissime dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore, che presagivano un addio.

CONFRONTO - Secondo quanto riportato dal Portogallo la squadra si è ritrovata al centro sportivo dell'Olival per una seduta di allenamento mirata al confronto e a sanare le ferite in vista della sfida con il Pacos Ferreira. L'allenamento è iniziato all'orario previsto, alle 10.30, dopo un colloquio fra Conceição e la dirigenza. Le parole del tecnico nel post partita, del resto, non potevano passare inosservate. Né non lasciare strascichi: l'ex giocatore di Lazio, Parma e Inter ha attaccato frontalmente e pubblicamente prima sé stesso e poi i giocatori per l'atteggiamento in campo. Nel mirino, una gestione troppo morbida della gara contro un avversario feroce nel pressing e rapidissimo nel ribaltare l'azione.

 (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

ACCUSE - Conceição si è preso la responsabilità dell'1-5 casalingo ma non ha risparmiato i giocatori: "Questa è una sconfitta durissima e io come allenatore ne sono il principale responsabile. È stata una partita da ricordare in futuro. Mi è venuto da pensare se i giocatori volessero continuare con l'allenatore che hanno perché anche una squadra giovanile avrebbe affrontato il Liverpool in modo diverso. Occorre capire, e dovrò farlo con il presidente, se i giocatori ascoltano o meno l'allenatore, perché altrimenti sarà difficile. Se avessi dovuto ragionare con i sentimenti e non con la ragione sono certo che non allenerei ancora il Porto. Esistono elementi su cui non posso scendere a compromessi come allenatore". Per ora Conceição resta al suo posto. Resta da capire se il confronto abbia calmato le acque. In questo senso il confronto con il Pacos chiarirà diversi aspetti.