Porgi l’altra guancia: tra le misure pensate dalla Premier League per la ripartenza c’è anche l’obbligo…di girarsi dopo un contrasto!

Spesso e volentieri, un tackle ben assestato è solo l’inizio di una serie di scaramucce, più o meno gravi. Ma ormai si sa, il coronavirus è destinato a modificare, almeno per un po’, la maggior parte delle abitudini di chi scende in campo…

di Redazione Il Posticipo

Una volta, figurativamente parlando, si suggeriva di porgere l’altra guancia. Contro chi fa un torto, insegna il Vangelo, non bisogna reagire. Un concetto che, applicato al calcio, non è poi sempre rispettato. Spesso e volentieri, un tackle ben assestato è solo l’inizio di una serie di scaramucce, più o meno gravi. Ma ormai si sa, il coronavirus è destinato a modificare, almeno per un po’, la maggior parte delle abitudini di chi scende in campo. Dunque, anche quando si parla di contrasti, scivolate e interventi fallosi ci sono comportamenti da considerare e da evitare, come spiega in maniera abbastanza dettagliata il Daily Telegraph.

CONTATTO – Il quotidiano britannico, tra le misure che andranno adottate all’interno dell’ormai celebre Project Restart della Premier League, inserisce anche la necessità per chi subisce un contrasto di…girarsi dall’altro lato. Non proprio porgere l’altra guancia o promettere di non cercare vendetta contro l’avversario, ma esattamente quello che suggerisce letteralmente l’espressione. Considerando che il calcio è uno sport di contatto, chiedere ai calciatori di non scontrarsi diventa impossibile e rischia di snaturare del tutto il gioco più seguito del mondo. Ma si può comunque fare qualcosa per evitare ulteriori rischi di contagio, come non andare faccia a faccia con chi ha appena fatto una scivolata o un tackle.

GIRARSI – Dunque, chi si deve rialzare dopo uno scontro di gioco dovrà farlo dando le spalle all’avversario. Non un consiglio, ma una vera e propria imposizione, messa per iscritto nell’ambito delle misure proposte ai calciatori con il Project Restart. Se chi scende in campo accetterà, sarà possibile determinare una data per la ripresa degli allenamenti. E, avvisa il Telegraph, i calciatori dovranno dare comunicazione firmata di aver compreso il protocollo e tutte le misure necessarie affinchè si posso ricominciare a giocare a calcio garantendo nel contempo la sicurezza di tutti. Ai club, poi, il compito di verificare che le norme saranno rispettate. E anche quello di…dividere chi l’altra guancia proprio non vuole porgerla…

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