Polonia, l’ex agente di Lewandowski arrestato per minacce

Fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, dicono. Se da una parte non sta bene guardare il mondo con sospetto, è pur vero che bisogna sapersi tutelare. A insegnare la lezione ci pensa anche il mondo del calcio con la vicenda legata a Lewandowski. Dopo tante controversie, il suo ex agente è stato arrestato.

di Redazione Il Posticipo

Fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, dice la saggezza popolare. E se da una parte non sta bene guardare il mondo con sospetto, immaginando problemi ad ogni angolo, è pur vero che bisogna sapersi tutelare. A insegnare la lezione ci pensa anche il mondo del calcio con la vicenda legata a Lewandowski. Dopo tante controversie, è stato arrestato l’ex agente del bomber del Bayern Monaco, capocannoniere della scorsa Champions League e probabile vincitore di un Pallone d’Oro…che però non verrà assegnato.

10 ANNI  – 10 anni insieme. Cezary Kucharski ha creduto fortemente nel giovanissimo Robert Lewandowski e lo ha accompagnato nel suo brillante percorso. Al Borussia Dortmund, in un tentativo di trattativa con il Real Madrid e poi nella splendida e vincente avventura al Bayern Monaco. Da qualche tempo, però, tra i due c’è un’autentica guerra in corso. Dopo la fine del rapporto di rappresentanza, i rapporti si sono incrinati fino a finire sul tavolo delle procure. E fino ad arrivare all’arresto di Kucharski riportato oggi da Sport Bild. L’agente è stato preso sotto custodia per minacce. Minacce che vengono addirittura aggravate dal tentativo di estorsione denunciato dall’attaccante del Bayern Monaco.

MINACCE – La polizia polacca, quindi, lo ha preso in custodia. Un portavoce della procura di Varsavia conferma i capi d’imputazione di cui è sospettato: di aver messo sotto pressione Lewandowski con “minacce criminali” finalizzate alla riscossione di 20 milioni di euro. Il risultato? Per il momento, la casa del manager è sotto sequestro. Eppure, Kucharski sembra intenzionato ad andare fino in fondo in quanto dopo l’inizio della baruffa legale col calciatore, lo aveva denunciato a sua volta per l’acquisizione milionaria di una società da parte di Lewa e signora per scopi privati. Ma la contro-denuncia del giocatore polacco sembra arrivata più prepotentemente sul tavolo degli inquirenti e sono scattate le manette.

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