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Pogba a pugno chiuso: “Gli atti di razzismo non possono essere più tollerati”

Il caso Floyd continua a far discutere. Alla lista dei calciatori, si è unito Pogba con un post su Instagram molto significativo. E anche il Liverpool si unisce...

Redazione Il Posticipo

Un messaggio fortissimo da Liverpool e un altro da Manchester. I due club divisi dalla rivalità si sono uniti nella campagna per i diritti umani dopo quanto accaduto negli USA dove il caso Floyd continua a far discutere e a generare focolai di protesta in tutto il paese. Alla lista dei calciatori, si è unito Pogba con un post su Instagram molto significativo. Sia per la foto che per le parole appassionate.

MESSAGGIO - Il centrocampista francese campione del mondo ha scritto parole molto sentite. "Negli ultimi giorni ho pensato molto a come esprimere i miei sentimenti su ciò che è accaduto a Minneapolis. Provavo rabbia, pietà, odio, indignazione, dolore, tristezza. Tristezza per George e per tutti i neri che soffrono di razzismo ogni giorno! Sia nel calcio, al lavoro, a scuola, ovunque ! Questo deve finire, una volta per tutte! Non domani o il giorno dopo, deve finire oggi! Gli atti violenti di razzismo non possono più essere tollerati. Gli atti di razzismo non possono più essere tollerati. Non posso tollerare, non tollererò, non tollereranno. Il razzismo è ignoranza,  l'amore è intelligenza. Ferma il silenzio. Ferma il razzismo".

IMPEGNO - Non è la prima volta che il giocatore del Manchester United scende in campo impegnandosi anche per i diritti umani. All'inizio della stagione, un suo post commosse il web. Era stato vittima, insieme a Rashford di insulti razzisti per un calcio di rigore sbagliato. E aveva risposto con un post in cui, tenendo il bambino in braccio, sperava in un futuro migliore e più giusto. Un ennesimo segnale è arrivato anche da Liverpool, dove tutti i giocatori si sono messi in cerchio e hanno riproposto la "posa" di Kaepernick divenuta simbolo della lotta dei diritti civili negli USA.