Pochettino, tegola Neymar: salta l’andata e forse anche il ritorno con il Barcellona

Il brasiliano rischia di fermarsi per quattro settimane dopo l’infortunio all’adduttore.

di Redazione Il Posticipo

Si temeva, ed è successo .Come riportato dall’Equipe Neymar non giocherà l’andata dei finale degli ottavi di Champions contro il Barcellona. Ed il brasiliano rischia di restare ai box anche sino al ritorno della sfida coni catalani.

REFERTO – Il referto non lascia spazio a molte speranze. Del resto quanto accaduto nella sfida contro il Caen, non lasciava grande spazio all’ottimismo. Dopo il contrasto con Yago, il brasiliano ha immediatamente accusato dolore. E al termine della sfida, ha lasciato l’impianto zoppicando. La paura è diventata rassegnazione nelle scorse ore, dopo gli esami strumentalo. L’esito rilasciato dall’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine conferma i timori: Neymar soffre di un infortunio di secondo grado all’adduttore lungo sinistro. E la diagnosi, in questi casi, è di quattro settimane.  Quanto basta per saltare la sfida al Camp Nou e alimentare più di qualche dubbio per la presenza al Parco dei Principi.

PAURA – Un’assenza importante, quella del brasiliano che si aggiunge allo stop di Angel Di Maria. E si ripete, ancora una volta, il sortilegio che priva sempre il brasiliano delle sfide importanti. Fra Real Madrid, nel 2018 e contro il Manchester United, l’anno dopo, Neymar è riuscito a giocare solo una delle quattro partite. E senza l’apporto del brasiliano l’avventura dei parigini si è conclusa precocemente. Un nervo scoperto, per i tifosi: al netto della finale raggiunta lo scorso anno, la Champions ha sempre riservato enormi amarezze al brasiliano. L’unica presenza in questi big match, fra l’altro, si è fatta sentire. Con Neymar, il Psg ha sconfitto il Real. Senza, è capitolato sia contro i blancos che nella doppia sfida contro i Red Devils.

(Photo by Matt Childs/Pool via Getty Images)

MALEDIZIONE – Fra l’altro Neymar non è nuovo agli infortuni. La sua carriera al PSG è stata costellata da stop più o meno lunghi che sino alla prima metà del 2019 avevano messo in dubbio anche la validità dell’investimento sul brasiliano che evidentemente non ha confidenza con i grandi eventi. Impossibile dimenticare quanto accaduto nel mondiale del 2014 quando subisce un infortunio prima della semifinale con la Germania. E ancora peggio nel 2018, quando i problemi fisici hanno caratterizzato la spedizione in Russia.

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