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Pochettino punge: “Altri club credono in progetti a lungo termine, al PSG devi vincere subito la Champions…”

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Poch spiega che il modo di gestire il PSG è diverso da quello con cui vengono messe su altre squadre, compreso il Manchester City di Guardiola, un altro club che prova disperatamente a vincere la Champions.

Redazione Il Posticipo

Un ex con il dente avvelenato. Questo è Mauricio Pochettino, che da qualche settimana non è più l'allenatore del Paris Saint-Germain. Il tecnico argentino ha pagato le prestazioni dei parigini in Champions League, con l'eliminazione da parte del Real Madrid. E dire che è in ottima compagnia, visto che molti altri colleghi (anche del livello di Ancelotti e Tuchel) hanno provato a portare la coppa dalle grandi orecchie sugli Champs-Élysées. ma senza successo. In un'intervista rilasciata in patria a Infobae, Poch spiega che il modo di gestire il PSG è diverso da quello con cui vengono messe su altre squadre, compreso il Manchester City di Guardiola, un altro club che prova disperatamente a vincere la Champions.

Stessa situazione, reazioni diverse

A differenza del PSG, però, la dirigenza all'Etihad continua a dare al catalano la possibilità di provarci di nuovo. ‘’Ci sono squadre, come il Liverpool e il Manchester City, che hanno fiducia in progetti a lungo termine e ti danno la possibilità di portarli. E io faccio sempre questo paragone. Noi al PSG abbiamo vinto il campionato con 15 punti di vantaggio, abbiamo perso contro il Real Madrid e ovviamente sapevamo che sarebbe stato un problema. Il City viene eliminato dal Real Madrid prendendo tre gol in cinque minuti, però la settimana dopo stanno comprando Haaland, stanno dando al tecnico l'occasione di reinventarsi di nuovo e di trovare soluzioni e vincono il campionato inglese, come il PSG ha vinto quello francese".

Al PSG bisogna vincere...la Champions

Ma nonostante le similitudini, Guardiola è ancora in sella e Pochettino no, sostituito da Galtier. L'argentino però è onesto e spiega che sapeva benissimo quello che ci si aspettava da lui a Parigi. "I progetti sono diversi. C'è un Manchester City che ha fiducia in un allenatore che è lì da sette anni e un PSG in cui devi arrivare e vincere subito. E vincere la Champions League, non il campionato. È una situazione diversa e me ne rendo conto, non è una critica. Quando siamo arrivati al PSG sapevamo che avremmo dovuto provare a vincere la Champions League se volevamo continuare in questo progetto". Dunque, la decisione di Al-Khelaifi non può certo essere stata inattesa. Incomprensibile, però, quello sì...