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Pochettino, pari all’esordio: “Sono deluso, ma dopo tre giorni accontentiamoci”

LONDON, ENGLAND - JANUARY 27:  Mauricio Pochettino, Manager of Tottenham Hotspur looks on prior to the FA Cup Fourth Round match between Crystal Palace and Tottenham Hotspur at Selhurst Park on January 27, 2019 in London, United Kingdom.  (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Il tecnico argentino non va oltre l'1-1 in casa del Saint Etienne

Redazione Il Posticipo

Non sarà facile. Il PSG di Pochettino, alla sua prima uscita in campionato, non va oltre il pareggio in casa del Saint Etienne. Verdi in vantaggio, ma subito raggiunti da una rete di Kean che toglie le castagne dal fuoco al tecnico argentino. La sensazione, al termine del match, è che l'ex allenatore del Tottenham dovrà lavorare parecchio per trovare la quadratura del cerchio. Raggiunto il pari, non i parigini hanno creato pochi pericoli. E tutto sommato sono i padroni di casa a poter rammaricarsi del risultato. Le parole di Pochettino sono riprese da parisunited.fr. 

DELUSO - Pochettino non accampa scuse. "Sono deluso perché siamo il Paris Saint-Germain e vogliamo sempre vincere. Non è il risultato che volevamo ma dopo soli tre giorni di allenamento insieme dobbiamo accontentarci di questo risultato. Abbiamo tanto lavoro da fare, molte cose da migliorare e sviluppare. Il Saint-Etienne ha giocato una bella partita e ha meritato il pareggio. Sono contento dell'atteggiamento dei miei calciatori. Si impegnano, hanno il giusto atteggiamento e sono aperti ai cambiamenti che voglio apportare. Sto stabilendo i miei concetti di gioco e sono contento di alcune fasi ma c'è ancora parecchio su cui lavorare".

VERRATTI - Ha fatto discutere, sebbene non sia stata del tutto inaspettata, la scelta di schierare Verratti trequartista. "Il calcio è uno sport di movimento. E le scelte sono dettate da situazioni, stati di forma dei signoli calciatori, infortuni e altre necessità. Alcune di queste situazioni mi hanno spinto a scegliere di adattare Verratti a quel ruolo. Ho impostato la squadra in un certo modo e credo che, per questa sera, abbia optato per la scelta più equilibrata possibile. Marco, per tecnica, carisma ed esperienza sia il miglior giocatore a disposizione, in questo momento, per consegnarli le chiavi del centrocampo in fase offensiva. Volevo concedergli maggiore libertà e nel contempo metterlo vicino al difensore che costruiva gioco in modo da avviare per primo il pressing. Credo che Verratti possa giocare indifferentemente in diversi ruoli. L'ho visto molto bene anche nell'intesa con gli altri compagni".