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Pochettino chiude la porta al Tottenham: “La mia sfida è vincere con il PSG”

BRIGHTON, ENGLAND - OCTOBER 05: Mauricio Pochettino, Manager of Tottenham Hotspur prior to the Premier League match between Brighton & Hove Albion and Tottenham Hotspur at American Express Community Stadium on October 05, 2019 in Brighton, United Kingdom. (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Dopo una giornata piena di voci sul ritorno di Mauricio Pochettino al Tottenham, il diretto interessato ha parlato di futuro, prospettive e vittorie a Parigi. Quanto basta per chiudere la porta a un eventuale quanto remoto ritorno nel North London.

Redazione Il Posticipo

Dopo una giornata piena di voci sul ritorno di Mauricio Pochettino al Tottenham, il diretto interessato ha parlato a PSGTV di futuro, prospettive e vittorie. Quanto basta per chiudere la porta a un eventuale quanto remoto ritorno nel North London.

SFIDE - Si traccia il bilancio di una stagione non indimenticabile. Pochettino ha preso atto che allenare il PSG non è facile. Anche perché ha trovato una situazione complicata. "La mia sfida più grande  era ricomporre un gruppo abbastanza disperso ma il tempo... non concede tempo. Si doveva giocare ogni tre giorni, trovare la quadra e andare avanti sino al termine della stagione nonostante il covid, gli infortuni e la fatica. Non è facile salire in corsa. Adesso posso dire di aver creato qualcosa di buono e anche se non siamo stati in grado di raggiungerli tutti, ma penso che abbiamo gettato una buona base. Sono contento di come i giocatori si siano adattati ai cambiamenti e  continuo a pensare che con questo modo di lavorare, e con la voglia di poter sviluppare un gioco diverso. faremo grandi cose in futuro".

VINCERE - Tornare a vincere, del resto, è fondamentale per un club assetato di vittorie che ha mancato anche il... minimo sindacale. Il titolo. Al PSG non basta arrivare secondi in generale. In Francia, in particolare. "In una stagione molto particolare siamo arrivati alla semifinale di Champions, abbiamo vinto la Coppa di Francia e sfiorato il titolo. Aver raggiunto questi risultati senza essere  in forma viste le condizioni in cui la squadra si è ritrovata a  gennaio, deve renderci orgogliosi. Questo non significa accontentarsi, però. Anzi andremo sempre alla ricerca delle soddisfazioni e dei successi che non siamo riusciti a trovare in questi ultimi mesi. Ho la consapevolezza che far parte di un club come il Paris Saint-Germain costringa a pensare che la perfezione sia raggiungibile. E che vincere sia l'unica opzione praticabile. Giocare sempre e solo per primeggiare richiede un grande dispendio di energie, ma ho la certezza che gli ostacoli siano sempre superabili con la cultura del lavoro, la disicplina e la professionalità.  E la mia sfida è imporre questa idea".