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Pochettino: “Abbiamo due numeri uno, non ci sono gerarchie. Chi gioca lo sa quando lo sanno i compagni”

PARIS, FRANCE - AUGUST 14:  Mauricio Pochettino, head coach of Paris Saint- Germain looks on during the Ligue 1 Uber Eats match between Paris Saint Germain and Strasbourg at Parc des Princes on August 14, 2021 in Paris, France. (Photo by David Rogers/Getty Images)

Navas e Donnarumma devono continuare con la loro competizione, come spiega Poch in conferenza stampa.

Redazione Il Posticipo

Non è semplice essere Mauricio Pochettino, perchè la panchina del Paris Saint-Germain scotta eccome. Come ha detto Ander Herrera, a nessun'altra squadra al mondo è...richiesto insistentemente di vincere la Champions League, quindi ogni mossa del tecnico finisce sotto osservazione, soprattutto quando si tratta di gestire una rosa piena di campioni con solo 11 posti in campo. E, come riporta AS, il tecnico si complica ulteriormente le cose, perchè persino nel ruolo che solitamente è deciso, quello del portiere, ci sono un primo e un dodicesimo.

DUALISMO - Quindi, Navas e Donnarumma devono continuare con la loro competizione, come spiega Poch in conferenza stampa. "Credo che abbiamo dei numeri uno in porta, questa è la nostra mentalità, non è che deve giocare per forza uno dei due, non ci sono gerarchie. Le decisioni al riguardo le comunico come a tutti gli altri, a volte il giorno delle partite, altre prima. C'è una linea da seguire e che deve essere condivisa con tutta la squadra". Tra i nuovi, ci sono problemi anche per Sergio Ramos, che visti gli infortuni non riesce mai...a vedere i compagni di squadra. "Come tutti i giocatori infortunati, ha orari che non coincidono con quelli del resto della squadra e quindi non è semplice integrarsi nel gruppo, ma è chiaro che gli manchi condividere la vita di squadra con gli altri. È stato capitano del Real Madrid, non penso che avrà problemi a integrarsi coi compagni".

NEY E VERRATTI - E poi ci sono le novità tattiche, con Neymar e Verratti che sembrano aver cambiato modo di giocare. Il brasiliano, per esempio, torna molto di più... "Non so se quello di Neymar è un ruolo nuovo, per noi è sicuramente nuova la stagione e sono nuove le circostanze e i calciatori si adattano sempre. Credo che stia facendo un buon inizio di stagione, siamo contenti di lui ed è anche importante vedere che si sta impegnando per aiutarci in difesa". L'azzurro invece si è preso più spesso le chiavi del gioco. "Chiaramente le circostanze sono cambiate, l'evoluzione del gioco di Marco nel match contro il City è stata importantissima, perchè è un calciatore che fa molto per far iniziare l'azione con palloni puliti, ha questa sua capacità di evitare il pressing avversario. È un calciatore che sa adattarsi in qualsiasi ruolo a centrocampi e quella è la posizione in cui preferisco vederlo e in cui possiamo beneficiare più delle sue capacità". Che, come spiega la sua carriera, sono molte...