Platini ne ha per tutti: “Mi hanno fatto passare per Al Capone. E il PSG che ha di francese? Potrebbe anche chiamarsi Coca-Cola…”

Platini ne ha per tutti: “Mi hanno fatto passare per Al Capone. E il PSG che ha di francese? Potrebbe anche chiamarsi Coca-Cola…”

Le Roi è sempre Le Roi, anche quando non è più…sul trono. Michel Platini torna a parlare della sua squalifica, appena terminata, ma anche del presente e del futuro del pallone, a partire dal denaro nel mondo del calcio e dalla necessità di organizzare il mondiale 2022 in Qatar.

di Redazione Il Posticipo

Le Roi è sempre Le Roi, anche quando non è più…sul trono. Michel Platini torna a parlare della sua squalifica, appena terminata, ma anche del presente e del futuro del pallone. In un’intervista a France Info, l’ex presidente della UEFA tira in ballo parecchi argomenti, a partire dal denaro nel mondo del calcio e dalla necessità di organizzare il mondiale 2022 in Qatar.

DENARO – Tra le prime preoccupazioni, c’è quella di difendere il sistema del Fair Play Finanziario, che è una creatura dello stesso Platini. “I soldi hanno ucciso una determinata filosofia di calcio. Quando sei presidente della UEFA vorresti che tutti partecipassero alle competizioni e che tutti avessero una possibilità di vincere. E al momento questo è diventato un po’ complicato”. Dunque, sì al FPF e anche eventualmente al ritorno delle quote degli stranieri nelle squadre. “Al giorno d’oggi, prendi tutti i giocatori migliori e vinci. Si basa tutto sulla ricchezza, basta vedere l’esempio del Paris Saint-Germain. Il presidente è del Qatar, il direttore sportivo è brasiliano, l’allenatore è tedesco e c’è un solo francese nella squadra titolare. Perchè si chiama Paris Saint-Germain? Perchè ha 40mila spettatori allo stadio e una grande città che ama la sua squadra, sono d’accordo. Ma a parte questo, potrebbe anche chiamarsi Coca-Cola o qualcosa del genere”.

AL CAPONE – Ora Le Roi può rimettersi in gioco, dopo quattro anni lontano da cariche ufficiali per una serie di comportamenti che la commissione FIFA aveva giudicato non etici. Un sanzione che al francese non va ancora giù. “Mi hanno praticamente fatto passare per Al Capone. Ma ho fatto denuncia contro ignoti per associazione a delinquere”. E Platini difende anche la scelta di assegnare i mondiali 2022 al Qatar. “Ho sempre pensato allo sviluppo del calcio, ho anche votato per i mondiali in Marocco quattro anni prima. Ho creato l’Europeo itinerante in 13 paesi perchè permetterà a tantissimi tifosi di ospitare il torneo, di creare nuovi stadi e di guadagnare qualcosa. E poi il mondo arabo aveva già perso cinque o sei volte la possibilità di organizzare un mondiale, quando invece, per lo sviluppo del calcio, andare nel Golfo Persico può essere una spinta formidabile”. E solo il futuro dirà chi avrà avuto ragione…

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