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Pjanic, messaggio ambiguo sui social: sospeso fra addio e voglia di rivincita

(Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Il centrocampista del Barcellona ha usato, come consuetudine nel calcio 2.0,  i social network per mostrare la sua delusione per la stagione che ha dovuto vivere in Catalogna.

Redazione Il Posticipo

Miralem Pjanic , centrocampista del Barcellona ha usato, come consuetudine nel calcio 2.0,  i social network per mostrare la sua delusione per la stagione che ha dovuto vivere in Catalogna. Il centrocampista bosniaco, arrivato al Barça la scorsa estate dopo uno scambio con la Juventus di Torino con Arthur Melo , ha voluto esprimere il proprio pensiero, che sa anche di disagio su Instagram. “Rispetta la squadra. Dai tutto dentro e fuori dal campo. Questo è ciò che @fcbarcelona merita, questo è ciò che ho fatto con i miei compagni di squadra sin dal primo giorno ", scrive Pjanic che poi ha anche aggiunto. "Questa stagione mi lascia l'amaro in bocca e alcune domande che ancora cercano risposte. Un abbraccio A tutti i culé, a presto Força Barça sempre

ADDIO? -  Resta da capire se fosse un messaggio di addio. Di certo, Pjanic, complice anche uno scarso utilizzo da parte del tecnico Koeman, è stato deludente. Innegabilmente, però, ha anche deluso. E in ogni caso non deve essese stato facile sopportare di scaldare la panchina. Chiude la sua prima e forse ultima stagione al Barcellona giocando solo 19 partite in campionato, di cui solo sei da titolare. Più considerato in Champions, dove Koeman ha evidentemente premiato la sa esperienza schierandolo sempre in campo per tutte le otto partite. Non abbastanza per pensare di proseguire altrove. Le offerte, del resto, non gli mancano.

BILANCIO - L'unico inconveniente di un possibile trasferimento è legato al prezzo di trasferimento. Il Barça deve ancora ammortizzare buona parte dei 70 milioni che i catalani hanno pagato alla Juventus nell'operazione che portò il brasiliano Arthur a Torino. D'altra parte, però, lo stipendio di Pjanic è elevato. Troppo, anche per le casse di due club che di solito non bada a spese. L'impatto economico della pandemia si è fatto sentire. E se da una parte non è escluso che il bosniaco possa accettare comunque di lasciare la Catalogna specie se la destinazione sarà prestigiosa dall'altra resta da considerare l'ipotesi di una... cessione sostenibile.  Al netto delle ipotesi, resta comunque in piedi, e ben salda, l'idea di una partenza che comunque potrebbe essere considerata una soluzione sia per il futuro del bosniaco che per le casse del Barcellona.