Pirlo si toglie qualche sassolino: “A 30 anni Ancelotti voleva portarmi al Chelsea, ma mi hanno detto che ero troppo vecchio…”

Pirlo si toglie qualche sassolino: “A 30 anni Ancelotti voleva portarmi al Chelsea, ma mi hanno detto che ero troppo vecchio…”

Oggi l’ex centrocampista si gode il calcio da spettatore nella sua seconda vita. In passato ha scritto la storia della Juventus, dove è sbarcato nell’estate 2011, qualche anno dopo essere stato scartato dai Blues per questioni anagrafiche…

di Redazione Il Posticipo

Quarant’anni e non sentirli: Andra Pirlo, basta guardarlo scendere in campo oggi per capire che la sua visione di gioco non è cambiata! Nell’estate 2017 il centrocampista ha dato l’addio al calcio dopo due stagioni al New York City e soprattutto dopo svariate stagioni passate a insegnare calcio con la maglie di Juventus e Milan. Pirlo ha raccontato che cosa intende fare nella sua seconda vita ai microfoni di Sportsmail e ha svelato qualche aneddoto in chiave mercato: in passato infatti una grande della Premier League lo ha scartato… per motivi anagrafici!

DOPO IL CALCIO – Quando il Maestro ha lasciato la Juve per il calcio italiano è stato un colpo molto duro. Poche settimane dopo il suo quarantesimo compleanno, Pirlo ricorda alcuni momenti cruciali della sua carriera: “Sto bene, il calcio non mi manca. Ho scelto di smettere nel momento perfetto, ero stanco. Sto bene a casa”. L’ex centrocampista guarda anche al futuro: “Sto studiando per diventare un allenatore. A settembre prenderò la licenza e comincerò questa nuova avventura”. Quella da calciatore è andata piuttosto bene… a parte quella volta in cui il Chelsea ha preferito puntare su altri giocatori anziché acquistarlo per ragioni anagrafiche.

FRECCIATA – Tra Pirlo e i Blues non corre buon sangue? Pensarlo è troppo, ma quello che è successo in passato pesa ancora: “Conte è stato il miglior allenatore che ho avuto. Al Chelsea ha fatto un buon lavoro… Forse ha avuto qualche problema col proprietario ed è andato via. Negli ultimi dieci anni, il club ha cambiato troppi allenatori. Il problema non è l’allenatore, forse è il club”. Pirlo non ha dimenticato quanto accaduto nell’estate 2009 quando Carlo Ancelotti ha fatto di tutto per portarlo a Stamford Bridge… ma le regole del club in merito al tesseramento dei giocatori hanno fatto saltare l’accordo! Ho avuto l’opportunità di giocare in Premier prima con Ancelotti al Chelsea e poi al Manchester City nell’estate in cui sono andato alla Juventus. Il Chelsea aveva detto che ero molto vecchio, ma avevo 30 anni… E quindi due anni dopo preferito andare a Torino. Sarebbe stato fantastico, ma sono felice di aver scelto l’Italia”. Il club londinese ha preso una cantonata? Considerato quanto fatto da Pirlo alla Juve, decisamente sì.

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