Pirlo-Cristiano, istruzioni per l’uso: quella volta che Benitez e Ronaldo litigarono…per una chiavetta USB

CR7 è arrivato a Torino che c’era Allegri, ha trascinato la squadra nell’era Sarri e ora lavorerà fianco a fianco con Pirlo. Uno degli obiettivi principali del Maestro sarà instaurare il miglior rapporto possibile con il portoghese. E magari di non fare come Benitez, che trovava sempre un modo per farlo arrabbiare!

di Redazione Il Posticipo

Altro anno alla Juventus, altro allenatore. Cristiano Ronaldo è arrivato a Torino che c’era Allegri, ha trascinato la squadra nell’era Sarri e ora lavorerà fianco a fianco con Pirlo. Uno degli obiettivi principali del Maestro sarà instaurare il miglior rapporto possibile con il portoghese, stella indiscussa della squadra sia dal punto di vista del campo che del carisma. Del resto la storia insegna: chi non ha trovato feeling con il cinque volte Pallone d’Oro ha avuto vita breve in panchina. Ferguson, Ancelotti e Zidane di questi problemi non ne hanno avuti e il palmares lo conferma. Ma c’è chi, come Benitez, ha avuto una vera e propria guerra con CR7. E infatti è stato esonerato.

BENITEZ – Dunque, per Pirlo ci sono modelli da seguire e comportamenti da evitare. Certo, se facesse come Don Rafa e volesse dare dei consigli a Cristiano sui calci di punizione, forse avrebbe più titoli per farlo rispetto allo spagnolo. E magari il portoghese accetterebbe anche di buon grado le metaforiche bacchettate di uno dei migliori tiratori da fermo di tutti i tempi. Ma per il resto, meglio evitare di far arrabbiare Ronaldo con richieste particolari. Come quella, raccontata da El Pais qualche anno fa, di studiare i suoi marcatori. Il giornale spagnolo, spiegando i motivi degli scontri tra il tecnico e il suo numero 7, nomina…una chiavetta USB.

CHIAVETTA – Quella su cui l’allenatore aveva fatto inserire immagini e video dei difensori che il portoghese avrebbe dovuto affrontare, in modo che il calciatore potesse pensare a qualche modo per liberarsene. Un vero e proprio affronto per il campione di Madeira. Che, spiegano dalla Spagna, non solo ha rifiutato il “regalo” gentilmente inviato da Rafa, ma ha anche mandato un messaggio, che chissà se è mai stato riportato al tecnico: “Dite a Benitez che mando io a lui una pennetta USB con tutti i miei gol, così se li studia”. Parole apocrife o Cristiano ha detto davvero qualcosa del genere? Chissà. Ma visto il finale della storia, con lo spagnolo esonerato dopo pochi mesi, il concetto resta chiaro: uno così, meglio averlo dalla propria parte. Sia in campo che nello spogliatoio…

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