Piquè snobba il derby di Madrid: “Se giochiamo così e restiamo uniti, torniamo in testa”

Il difensore del Barcellona, dopo la vittoria con il Getafe, non si preoccupa molto di quanto accade a Madrid. Piuttosto si concentra sul Barcellona, convinto che il futuro dipenda soltanto dal gruppo catalano.

di Redazione Il Posticipo

Piquè, nessun interesse particolare verso il derby di Madrid. Il centrale del Barcellona, così come riportato da AS, ritiene che il destino della Liga sia nelle mani dei Campioni di Spagna e non dipenda da nessun’altra componente. In questo senso il ritorno alla vittoria sul campo del Getafe ha restituito, anche per come è maturata, fiducia e serenità all’ambiente.

GRUPPO- Il Barcellona non vinceva in trasferta dallo scorso aprile. In mezzo a questi cinque mesi, oltre alla pausa estiva, il tracollo di Liverpool e tre trasferte consecutive ad inizio campionato senza mai tornare al Camp Nou con il bottino pieno. Quanto basta per parlare di crisi. Evidentemente scacciata via. “Vincere qui e il modo in cui l’abbiamo fatto ci dà fiducia. Penso che sia stata una vittoria cercata, quindi a maggio ragione positiva. Difficile chiedere un gioco spumeggiante su questo campo. In queste partite è più importante essere pratici che belli. Non avremmo potuto giocare molto meglio di così. Siamo contenti”.

PROSPETTIVE – Una vittoria che complice il derby di Madrid, permetterà al Barcellona di accorciare le distanze su almeno una delle due rivali. Un pareggio, sarebbe anche meglio. Piquè invece non ritiene che il futuro del Barcellona e le prospettive di successo in campionato passino dal risultato del Wanda: “Il derby lo avrei visto comunque e non cambia molto. Dobbiamo concentrarci solo su noi stessi”. Il gruppo si è ritrovato anche dopo la famosa cena. “Credo che serva unità. E quando dico stare uniti, intendo che serve coesione anche fra tifosi e società. Non ha senso provocare spaccature. Sappiamo bene chi vuole destabilizzare l’ambiente. Spero solo che nessuno provi a provocare battaglie che non esistono e che non vogliamo. Dobbiamo tenere unito il gruppo. Altrimenti, ci faremo del male”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy