Piquè si vendica…del nonnismo subìto allo United: “Quando sono arrivato lì a 17 anni…”

Piquè si vendica…del nonnismo subìto allo United: “Quando sono arrivato lì a 17 anni…”

Vendetta, tremenda vendetta. Con più di dieci anni di ritardo, nel luogo…del misfatto. Piquè gioca la partita perfetta in casa dello United, che non ha creduto in lui. E dove ha subìto un atto di nonnismo che non dimenticherà mai…

di Francesco Cavallini

Vendetta, tremenda vendetta. Con più di dieci anni di ritardo, nel luogo…del misfatto. In realtà Gerard Piquè le sue belle soddisfazioni contro lo United se le è anche prese, visto che due delle tre Champions che ha in bacheca le ha vinte proprio contro i Red Devils. Ma mai era riuscito a prendersi la scena a Old Trafford, dove in fondo il difensore aveva fallito. Ferguson lo aveva preso sotto la sua ala, ma alla fine ha permesso che il catalano tornasse a casa per una cifra anche modesta, quattro milioni di euro. E la prestazione contro lo United ha dimostrato che forse ne valeva qualcuno in più.

SCHERZI – Chissà cosa ne penserà…la camicia di Piquè, che nel 2004 è finita sul terreno, inzuppata d’acqua e attaccata a una sagoma per esercitarsi sulle punizioni. Già, perchè come confessa al Daily Mail, una cosa che manca al catalano dei tempi in cui era a Manchester sono gli scherzi. “L’alto livello degli scherzi è una delle cose che mi manca di più. Mi divertivo davvero tanto. Mi piace lo humour nero inglese. Certo, anche qui al Barcellona ci facciamo degli scherzi, ma meno che a Manchester. Jordi Alba per esempio si diverte molto. Ma niente in confronto allo United. Credo di stare invecchiando…”. Già, niente al confronto dello United e Piquè lo sa bene.

NONNISMO – A parte il celebre scontro con Evra (quando il catalano diede fuoco agli scarpini del francese, che a sua voltà lasciò un…ricordino in quelli del catalano), il difensore blaugrana ha ricordato un episodio di nonnismo subìto al suo arrivo a Manchester. “Quando sono arrivato lì, un giorno sono andato ad allenarmi con una camicia nuova, che mi sembrava molto bella. E poi quando sono sceso in campo ho visto che era stata messa addosso a una delle sagome che si usano per allenarsi sulle punizioni. Aveva piovuto tantissimo ed era piena di fango. Avevo 17 anni, è una scena che non dimenticherò mai”. E che forse gli è venuta in mente durante la prestazione perfetta in quella che una volta è stata casa sua…

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