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Piqué, sì al taglio: “Credo sia il momento di restituire qualcosa a chi ci ha dato tanto”

VALENCIA, SPAIN - APRIL 20: Shakira comforts Gerard Pique of Barcelona after beig defeated at the end of the Copa del Rey Final between Real Madrid and Barcelona at Estadio Mestalla on April 20, 2011 in Valencia, Spain.  (Photo by David Ramos/Getty Images)

La nuova stagione del Barcellona inizia nel migliore dei modi dal punto di vista sportivo, ma continua ad essere drammatica in ambito societario

Redazione Il Posticipo

La nuova stagione del Barcellona inizia nel migliore dei modi dal punto di vista sportivo, ma continua ad essere drammatica in ambito societario. Laporta, come riportato da AS, non ha lasciato spazio alle interpretazioni: la situazione del club è drammatica. E senza la collaborazione dei calciatori diviene insostenibile. Ecco perché Piqué si è messo una mano sul cuore e l'altra... nel portafoglio.

SIMBOLO - Nell'era del dopo Messi, il centrale è il simbolo del Barcellona. L'addio dell'argentino ha amplificato le sue responsabilità. Piqué ha risposto in campo e fuori: suo il primo gol della stagione. Ed è anche il primo a tagliarsi lo stipendio. Un gesto che permettere di abbassare l'asticella del monte ingaggi e permette alla società di tesserare i neo acquisti, che altrimenti sarebbero rimasti fuori rosa, come impone  il nuovo regolamento imposto dalla Liga.

SCELTA - Piqué ha spiegato la sua scelta attraverso il proprio canale Twitch: "Sin da quando è arrivata la proposta, io, Busquets,  Jordi Alba e Sergi Roberto non ci siamo mai tirati indietro.  Siamo nati e cresciuti qui, è il momento di restituire qualcosa che ci è stato dato. Sono stato il primo a ridurmi lo stipendio ma solo per una mera questione temporale. So che anche i miei compagni faranno il mio stesso sforzo. Vogliamo aiutare il club dopo alcuni anni di gestione non ottimale".

MESSI - Inevitabile parlare di Messi. I due erano molto legati, ma Piqué ritiene che il Barça, pur orfana del suo 10, possa ancora essere competitivo.  "Leo non sarà più con noi e mi spiace molto, ma la sua assenza non significa che non potremo più vincere. La Masia sta sfornando tanti nuovi talenti. Non è una novità, fa parte della storia e del nostro club e ci ha sempre permesso di competere ad altissimi livelli. Per quanto mi riguarda, non ho dubbi. Chiuderò al 100% la carriera al Barcellona. Non mi vedo in un'altra squadra. Sono passati tanti anni, evidentemente qualcuno aveva bisogno di altre esperienze, ma io ho già giocato all'estero. Resterò a onorare la maglia del Barcellona. Poi, quando mi accorgerò di non essere all'altezza, farò un passo indietro".