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Piquè: “Mi ritirerò col Barça, ma di fare panchina per un anno non mi va. Il Triplete 2015 ci è costato caro”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il capitano del Barcellona, a poche ore dal primo Clasico in cui i blaugrana sono...orfani di Messi, rilascia un'intervista in cui parla del suo futuro e sulla gestione della società.

Redazione Il Posticipo

Silenzio, parla Gerard Piquè. Il capitano del Barcellona, a poche ore dal primo Clasico in cui i blaugrana sono...orfani di Messi, rilascia un'intervista a ElPais. Ma della partita parla poco, perchè preferisce concentrarsi sul suo futuro e sulla gestione della società. Due cose che in fondo potrebbero essere collegate, dato che molti già lo vedono come futuro numero uno del club. Intanto, però, c'è da gestire un finale di carriera. Non esattamente la cosa più semplice del mondo, quando si parla di campioni che hanno vinto tutto.

RITIRO - Una certezza però Piquè ce l'ha. Forse...anche più di una. "Mi ritirerò con la maglia del Barcellona, questo è certo. Quello che non voglio è ritirarmi dopo essere diventato un panchinaro. Se si parlasse degli ultimi tre mesi di una stagione e fossi costretto, andrebbe anche bene. Ma un anno intero in panchina? No, non mi stuzzica". Chi difficilmente si ritirerà in blaugrana è invece Messi. E Piquè spiega di non sapere se effettivamente non c'erano possibilità di rinnovare il contratto alla Pulce. "Di numeri me ne intendo, ma il tema del Fair Play continuo a fare fatica a capirlo. Non lo so. Io mi sono seduto con Laporta ed era chiaro che se non avessimo trovato un accordo, non avremmo potuto iscrivere al campionato nessuno dei nuovi acquisti. E penso che con un rinnovo di Leo i numeri sarebbero stati ancora più complicati. Non so se, attraverso uno sforzo monumentale di tutti, avremmo potuto trattenerlo. Non ho le informazioni necessarie per dirlo".

TRIPLETE - Se per Laporta c'è...comprensione, non è il caso di Bartomeu. Piquè spiega che a creare un sacco di problemi è stato...un anno perfetto. Senza le vittorie con Luis Enrique, forse l'ex presidente non sarebbe stato rieletto. "Il Triplete del 2014-15 ci è costato carissimo. Nel gennaio di quell'anno l'intenzione di voto per Bartomeu era di meno dell'uno per cento e poi ha vinto le elezioni. Ed è una lezione per i soci del club, i risultati non sono tutto. Per vincere il Triplete, per sei mesi buoni in campo... Il club non è solo quello che succede sul terreno di gioco. Lo so che i risultati hanno un valore enorme, ma c'è tanto altro. E la situazione in cui si trova il Barcellona rende evidente come sia andata la gestione degli ultimi anni. Il COVID può aiutare a nascondere certe cose, ma non può coprire tutto. Ed è la verità, la cruda verità". Parole da capitano. Ma forse, anche da presidente...