Piqué, il difensore pigliatutto: è stato a un passo dal comprare…il Notts County

Piqué, il difensore pigliatutto: è stato a un passo dal comprare…il Notts County

Il difensore blaugrana pensa al suo futuro e sembra averci preso gusto con le operazioni nel mondo del calcio: dopo Andorra e Gimnastic Manresa, Piqué è stato vicinissimo al Notts County. Ma alla fine…

di Redazione Il Posticipo

Gerard Piqué vuole farsi trovare pronto per quando smetterà con il calcio. Negli ultimi mesi il centrale del Barcellona non è rimasto con le mani in mano: oltre alla sua carriera da calciatore, il difensore è diventato il nuovo “padrone” della Coppa Davis e il proprietario dell’Andorra. Poi ha trattato anche col Gimnastic Manresa. Quindi ha tentato lo sbarco in Inghilterra. Secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo, la scorsa estate Piqué è stato vicinissimo ad acquistare il Notts County. Secondo “The Athletic”, la Kosmos Global Holding nelle mani del centrale del Barça ha incontrato l’allora proprietario del club Alan Hardy a Londra alla fine di luglio.

OBBLIGATO – L’imprenditore inglese ha dovuto accettare l’offerta fatta da due facoltosi fratelli danesi su richiesta dell’Alta Corte dell’Inghilterra. Il mancato pagamento degli stipendi di giocatori e staff e il debito di un milione di euro del club nei confronti del Tesoro lo hanno costretto a vendere il club prima del 31 luglio. Il Notts County è la squadra professionistica più antica del pianeta, però la sua storia è travagliata. Il club è stato salvato dalla bancarotta nel 2016, ma la mancanza di investimenti negli ultimi 3 anni ha fatto riapparire gli stessi fantasmi nel 2019 portando alla cessione per 11 milioni di euro.

PROGETTO  – Piqué intendeva ristrutturare il settore giovanile affinché il club potesse avere un modello simile alla Masia, finanziandosi con la vendita dei suoi giocatori. Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, le parti sono state vicinissime, alla fine però Piqué e la sua compagnia Kosmos non sono riusciti a farsi strada a Nottingham. I problemi avuti dal difensore con l’Agenzia delle Entrate (2 milioni di euro di multa per tasse pagate in ritardo tra 2008 e 2010) non hanno favorito l’operazione.

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