Piqué: “Gioco per altri due o tre anni. Possiamo vincere. Messi? Deciderà lui il futuro”

Lo stop forzato ai box non ha leso l’ottimismo del calciatore.

di Redazione Il Posticipo

Gerard Piqué  è fra i premiati al Globe Soccer Awards. A Dubai ha ricevuto un premio per la sua lunga e premiata carriera. E in occasione della cerimonia, come riportato dal Mundo Deportivo ha parlato del futuro. Il difensore centrale, 34 anni il prossimo 2 febbraio, si sta riprendendo da un infortunio al ginocchio. E poi vuole continuare a giocare.

CONTINUO – Lo stop forzato ai box non ha leso l’ottimismo del calciatore. Piqué ha ben chiaro il proprio futuro. “È stata una lunga carriera e spero di poter continuare a giocare per altri due, tre o quattro anni. Mi fa molto piacere anche rivedere Iker , con cui ho avuto l’opportunità di condividere l’esperienza in Spagna vincendo l’Europeo e il Mondiale. Ho giocato anche con Cristiano a Manchester. Ero ai miei primi passi e ci siamo divertiti molto insieme, anche perché abbiamo vinto diversi titoli. Con Robert Lewandowski non ho mai condiviso lo spogliatoio ma contro di lui ho vinto e perso. Fa parte del gioco, è il bello di questo sport”.

FUTURO – Il centrale del Barcellona pensa al rientro in campo. “La stagione non è iniziata nel migliore dei modi. Però sono ancora ottimista, possiamo ancora vincere un trofeo. Spero che il mio recupero dall’infortunio sia rapido e che possa rientrare entro un mese. Di solito sono molto ottimista, ma in questi casi ne ho anche i motivi”. Il Barcellona ha bisogno di lui. “Siamo in un momento in cui dobbiamo crescere come squadra. Sono ottimista, molto ottimista. Con noi gioca Messi,  il migliore in assoluto al mondo. E abbiamo anche giocatori del calibro di  Griezmann e Coutinho. Ecco perché sono convinto che continueremo a giocare e gareggiare fino alla fine ”.

MESSI – Resta da capire se questo sarà l’ultimi anno di Messi. Piqué non si sbilancia. “Credo sia una decisione che prenderà in base alle sensazioni che avrà durante l’anno. Sappiamo quanto sia importante come giocatore e come persona. La maggior parte di noi ha un buon rapporto con lui perché abbiamo giocato insieme per tanti anni. Certo, sarebbe molto difficile da accettare se andasse via. Speriamo possa restare, ma è una decisione che spetta a lui”.

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