Piqué-Ferguson: perché é finita la fiducia tra i due? “Nel 2007 siamo andati a Bolton e Anelka…”

Piqué-Ferguson: perché é finita la fiducia tra i due? “Nel 2007 siamo andati a Bolton e Anelka…”

Il difensore catalano ha scritto la storia del Barcellona a suon di Champions League. Ma come sarebbero andate le cose al Manchester United se una dozzina di anni fa Gerard Piqué non si fosse fatto…ingannare da Nicolas Anelka?

di Redazione Il Posticipo

Il tempo passa, ma la Champions League non smette di essere il suo habitat naturale. Gerard Piqué ci ha messo lo zampino nel 5-1 rifilato dal Barcellona al Lione: un successo che ha permesso ai Blaugrana di centrare il pass per i quarti di finale per il dodicesimo anno di fila. L’urna di Nyon poi si è divertita a mettere di fronte al Barça proprio la vecchia squadra di Piqué, il Manchester United, allenato da Ole Gunnar Solskjaer, l’allievo di Sir Alex Ferguson. Ma come sono andate realmente le cose tra il tecnico scozzese e il difensore catalano nel lontano 2007? E soprattutto: perché Piqué non ha praticamente mai trovato spazio nei Red Devils?

DODICI PARTITE – Il centralone classe ’87 da ragazzo si è diviso tra la Masia tra il 1997 d il 2004 e il Manchester United di Sir Alex Ferguson. Con cui però ha giocato appena dodici partite in Premier League in quattro anni prima di ritornare a Barcellona, dove è diventato ben presto campione di Spagna, d’Europa e del mondo. Gerard Piqué ha raccontato come sono andate le cose Oltremanica ai microfoni di The Players’ Tribune: “Sir Alex è come un secondo padre per me… Nel 2007-08, parecchio tempo dopo il mio arrivo in Inghilterra, mi ha detto che avrei giocato circa venticinque partite”. Ma le promesse fatte dallo scozzese alla fine sono state sconfessate dalle sue scelte.

ANELKA – Piqué ha raccontato il fattaccio che gli è costato la carriera allo United: “L’inizio è stato buono. Stavo giocando al fianco di Rio Ferdinand, a novembre siamo andati a giocare a Bolton… Rivedo la palla arrivare nella nostra area di rigore. Mi sono detto: via e sii aggressivo! Sono saltato di testa per prenderla, ma l’ho mancata completamente. Era come se fossi uscito da un incubo: la palla continuava a viaggiare. Mi è passata sopra la testa come se fosse un palloncino… Sono atterrato e mi sono voltato inorridito: Anelka ha controllato il pallone e ha segnato. Abbiamo perso 1-0 ed è stata colpa mia”. Fine della fiducia di Sir Alex e viaggio di ritorno a Barcellona. Come sarebbero andate le cose senza quell’errore? Magari Piqué oggi sarebbe una colonna dello United anziché il pilastro del Barça con cui ha vinto la bellezza di tre Champions. La sfida coi catalani ai quarti (in programma il 10-16 aprile) sarà la sua partita: un gol all’Old Trafford contro lo United di Solskjaer, l’allievo di Sir Alex, sarebbe un bel modo per rispondere al suo vecchio allenatore… dodici anni dopo!

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