Pione Sisto, il calciatore filosofo: “In quarantena non mi sono allenato. Ho meditato…”

Il calciatore, già al centro di diverse polemiche per aver lasciato Vigo senza l’autorizzazione della società, continua a far discutere

di Redazione Il Posticipo

Pione Sisto, ancora lui. C’è dello… strano in Danimarca. Il calciatore del Celta è nuovamente al centro delle polemiche. Come riporta il Mundo Deportivo il “calciatore filosofo” che non legge mail, è capace di mangiare solo frutta e portare pile di libri sull’esistenzialismo in ritiro, finisce ancora una volta sulle prime pagine per aver passato la quarantena… meditando piuttosto che allenandosi.

MULTATO- Non è una novità, del resto, che Pione Sisto finisca dietro la lavagna. Il calciatore danese è spesso indisciplinato. Dopo la fuga in macchina per (qualcosa come 3000 km) la Danimarca e la multa per aver mangiato solo frutta per 21 giorni consecutivi, il calciatore filosofo ha mantenuto pienamente fede al proprio soprannome trascorrendo il tempo della quarantena in modo piuttosto particolare…

MEDITAZIONE –  Il calciatore, che era già stato multato dal Celta ha preferito dedicarsi anche ad altre attività, piuttosto che ad allenarsi, come ha candidamente ammesso in una diretta Instagram. “Non mi sono allenato quotidianamente durante l’isolamento causato dal Covid-19 perché ho pensato che fosse giusto utilizzare il mio tempo anche per pensare. Ho trascorso molto tempo ponendomi domande. Ho lavorato sulla mia salute mentale, in quella che chiamerei meditazione. Ho pensato alle cose che ho passato e a tutto ciò che dovrò attraversare”. Allenarsi, no.

FILOSOFO – Pione Sisto, ha parlato anche del suo rapporto con il Celta Vigo, spesso rimasto sorpreso (eufemismo) dai suoi atteggiamenti. Lunghe passeggiate all’alba, lezioni e riflessioni esistenziali con tanto di libro alla mano, ai compagni di squadra. “C’è un motivo per cui sono ancora qui. Personalmente, penso di poter continuare a crescere come uomo e come calciatore con il Celta anche se sono qui da quattro anni. Conosco bene l’ambizione del club, quella dell’allenatore e anche la qualità dei miei compagni di squadra”.  Resta da capire. a questo punto,  cosa stia meditando il club e, dopo una probabile nuova, ennesima multa, cosa lo aspetta…

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