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Pintus, l’uomo che ha messo le ali al Real: nessuno come le merengues in Europa dal 75′ in poi

Pintus, l’uomo che ha messo le ali al Real: nessuno come le merengues in Europa dal 75′ in poi - immagine 1
I numeri non mentono. Nessun club è stato all'altezza del Real Madrid nell'ultimo quarto d'ora.

Redazione Il Posticipo

Antonio Pintus, l'uomo che ha messo le ali al Real Madrid. Senza il suo contributo, come riporta uno studio di AS, la squadra di Carlo Ancelotti non avrebbe avuto tanta benzina al termine di una stagione ricca di sfide come quella che ha caratterizzato lo scorso anno. Chiuso con una tripletta (Supercoppa, Lega e Champions) caratterizzata da rimonte impossibili e una condizione fisica invidiabile, indipendentemente dall'età del calciatore.

NUMERI

I numeri non mentono. Pintus è tornato nel 2021 con una missione, cancellare gli oltre 60 infortuni dell'anno precedente. Non solo ci è riuscito, ma nessun club è stato all'altezza del Real Madrid nell'ultimo quarto d'ora: 25 gol su 80, 31% in Liga. In Champions, dopo il 75' sono arrivati ​​11 gol su 29. Il 34,45% che ha caratterizzato imprese solo apparentemente inspiegabili. Non è un caso se il Real abbia recuperato nel finale contro PSG, Chelsea, City, e Siviglia. Ovviamente non si arriva ai vertici in nessun ambito della vita per caso. Pintus è uno studente di lavoro fisico. Ha diverse pubblicazioni in medicina dello sport. Nel 2016 è stato pubblicato uno studio  in cui sono stati analizzati il ​​carico di lavoro somministrato e la risposta fisiologica nei giovani calciatori. In questo modo ha cercato di scoprire come bilanciare l'allenamento e ridurre al minimo il rischio di danni. La sua grande ossessione è evitare infortuni e ricadute.

METODO

Tutto è ricominciato nel preseason dello scorso anno, dove ha gettato le basi per il fantastico inizio della squadra: cinque vittorie nelle prime sei partite di campionato che hanno cementato la vittoria finale . Nonostante Ancelotti non abbia ruotato troppo, il Madrid ha viaggiato a velocità altissima. Nella scorsa primavera, Pintus aveva già previsto il gran finale in un convengo, sottolineando che i test avevano dato ottime risposte sul piano aerobico. Speranza ben fondate. La sfida in questa stagione, con molti uomini con un anno e una stagione logorante in più sulle spalle, è una sfida  sarà ancora più grande "arricchita" dalla presenza della sosta che spezzerà di fatto il campionato in due tronconi. Al Mondiale presumibilmente sarà presente più della metà della rosa della squadra, aggiunge difficoltà alla preparazione ma la sensazione è che anche in questa occasione Pintus troverà la soluzione.