Pickford, nell’occhio del ciclone: il portiere al pub a bere…

Pickford, nell’occhio del ciclone: il portiere al pub a bere…

Il portiere dell’Everton nuovamente nella bufera mediatica, dopo una bravata che non è sfuggita ai tabloid britannici. Fra l’altro è anche recidivo…

di Redazione Il Posticipo

Pickford nei guai. Il portiere dell’Everton è nuovamente nell’occhio del ciclone. Come riportato dal Sun, l’estremo difensore della squadra di Ancelotti avrebbe violato diverse norme. Un comportamento non esemplare in un momento particolarmente delicato. Le immagini lo ritraggono in un pub lontano da Liverpool a bere birra. Quanto basta, insomma, per rischiare di danneggiare l’immagine del ragazzo, fra l’altro non nuovo a situazioni al limite della tolleranza per un professionista.

PUB – L’Everton, come noto, è in isolamento a causa del Coronavirus, ma evidentemente l’estremo difensore non ha recepito bene quale fossero le indicazioni da tenere. Le immagini parlano da sole. Pickford si è allontanato dalla città, recandosi a Durham per assistere a un match di boxe. E, come se non bastasse, è stato sorpreso a bere birra in compagnia di amici senza curarsi delle norme più elementari per evitare il contagio. Nelle immagini diffuse e rintracciabili sul sito del Sun, fra l’altro, il giocatore appare anche con il figlio in braccio e il bambino gli infila le mani in bocca. Insomma, non esattamente l’immagine migliore possibile.

RECIDIVO – Pickford, fra l’altro, è anche recidivo. Nello scorso dicembre Ancelotti ha immediatamente dovuto fare i conti con l’indisciplina del ragazzo, che era stato beccato ai mondali di freccette,mentre si divertiva un po’ troppo e non certo come un atleta, in compagnia di altri tifosi. In quella occasione Pickford si fece riconoscere bevendo, tutta d’un fiato una pinta di birra in un periodo (gli eventi risalgono allo scorso Natale) in cui gli impegni erano densissimi.  Non certo insomma, comportamenti che è lecito attendersi da un professionista specialmente in una situazione in cui molti suoi colleghi si impegnano nel diffondere messaggi di sostegno.

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